La fine dell'era del Piano di Rientro per la sanità in Campania segna un punto di svolta storico, frutto di una cooperazione senza precedenti tra i diversi piani dell'amministrazione pubblica. Secondo Imma Vietri, deputato e figura di spicco di Fratelli d’Italia in Commissione Affari Sociali, questo traguardo non è un caso isolato ma il risultato di una strategia condivisa che ha saputo ridare fiato e prospettive a un comparto in affanno da troppo tempo.
Il futuro del sistema sanitario regionale entra ora in una fase inedita, dove la parola d'ordine deve essere efficienza. Per l'esponente dei meloniani, è imperativo che questo successo non resti un dato burocratico, ma si traduca in servizi reali: abbattimento delle liste d'attesa, medicina territoriale e una gestione che metta al bando gli sprechi degli anni scorsi. L'obiettivo finale resta garantire ai cittadini campani un accesso alle cure degno di questo nome, dimostrando che la collaborazione tra istituzioni, quando è costruttiva, riesce a mettere il diritto alla salute davanti a ogni logica di parte.
Sanità campana: addio al commissariamento, il parere di Imma Vietri
Il superamento dei vincoli economici è stato centrato attraverso un dialogo serrato e responsabile tra Palazzo Chigi, il Ministero della Salute guidato da Orazio Schillaci e gli uffici regionali. Vietri sottolinea come l'esecutivo Meloni abbia giocato un ruolo di primo piano, offrendo una guida tecnica e politica costante che ha permesso di uscire dalle secche del passato. In questo contesto, viene riconosciuto alla Regione un approccio istituzionale leale, indispensabile per allinearsi alle direttive nazionali e chiudere una stagione segnata da rigore e limitazioni.Il futuro del sistema sanitario regionale entra ora in una fase inedita, dove la parola d'ordine deve essere efficienza. Per l'esponente dei meloniani, è imperativo che questo successo non resti un dato burocratico, ma si traduca in servizi reali: abbattimento delle liste d'attesa, medicina territoriale e una gestione che metta al bando gli sprechi degli anni scorsi. L'obiettivo finale resta garantire ai cittadini campani un accesso alle cure degno di questo nome, dimostrando che la collaborazione tra istituzioni, quando è costruttiva, riesce a mettere il diritto alla salute davanti a ogni logica di parte.

