La Procura della Repubblica di Salerno ha chiesto il processo per otto dei nove indagati nell’inchiesta sul presunto voto di scambio elettorale politico-mafioso legato alle elezioni amministrative del 2019 a Capaccio Paestum. L’indagine punta a fare piena luce su un presunto accordo illecito che avrebbe condizionato la competizione elettorale.
Voto di scambio a Capaccio Paestum, chiesto il processo per otto indagati
Tra coloro che rischiano il processo figurano l’ex sindaco
Franco Alfieri, il pregiudicato capaccese
Roberto Squecco e l’allora moglie
Stefania Nobili, oltre al vigile urbano
Antonio Bernardi, all’addetto al cimitero
Michele Pecora e al cosiddetto “gruppo di Baronissi”, composto da
Domenico De Cesare,
Vincenzo De Cesare e
Antonio Cosentino. È stata invece separata la posizione di
Angelo Genovese, attualmente detenuto per altri reati nel carcere di
Sulmona.
Dal blitz della Direzione Investigativa Antimafia, scattato all’alba del 27 marzo 2025, diversi indagati risultano ancora sottoposti a misure restrittive. Restano agli arresti domiciliari
Alfieri, Squecco, Bernardi, Pecora e Cosentino.
Udienza preliminare a gennaio
L’udienza preliminare è stata fissata per il
21 gennaio prossimo presso la cittadella giudiziaria di
Salerno. Il giudice per l’udienza preliminare valuterà, per ciascuna posizione, se
accogliere la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura o disporre l’archiviazione. In caso di processo, gli imputati potranno scegliere se affrontare il
rito ordinario oppure optare per riti alternativi, compreso il
patteggiamento.
L’ipotesi di scambio elettorale
Secondo l’impostazione accusatoria,
Alfieri, Squecco e Nobili avrebbero preso parte a un
presunto scambio elettorale politico-mafioso. In particolare, durante le Comunali del 2019, l’ex sindaco avrebbe accettato la proposta di
Squecco di ottenere un pacchetto di voti in cambio dell’impegno a non procedere
all’abbattimento del lido Kennedy, di proprietà dello stesso
Squecco. L’accordo, sempre secondo gli inquirenti, sarebbe stato suggellato con la candidatura di Stefania Nobili in una delle liste a sostegno di Alfieri.