Una tragedia che ha sconvolto un’intero territorio e aperto un delicato fronte giudiziario. Noah Conti, 19 anni, originario di Capaccio Paestum, è deceduto all’ospedale Ospedale San Luca dopo essere stato sottoposto a un intervento neurochirurgico per una grave forma di idrocefalia. Sulla vicenda la Procura di Vallo della Lucania ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo.
Dai primi sintomi al ricovero
Il percorso clinico del giovane ha avuto inizio poco prima delle festività natalizie, quando un fastidio all’occhio aveva spinto la famiglia a richiedere una visita specialistica. Su indicazione dell’oculista, il ragazzo si era recato il 20 dicembre presso il presidio ospedaliero cilentano per ulteriori accertamenti.
Dopo un breve ricovero di circa 48 ore, Noah era stato dimesso con l’indicazione di rientrare in struttura il 7 gennaio per nuovi controlli. Nei giorni successivi, però, il quadro clinico ha subito un improvviso peggioramento.
Il peggioramento e l’intervento chirurgico
Le condizioni del 19enne si sono aggravate rapidamente, rendendo necessario il ricovero in Rianimazione. Gli esami hanno evidenziato una condizione di idrocefalia che ha richiesto un intervento chirurgico al cervello.
Nonostante le prime comunicazioni rassicuranti fornite ai familiari nel post-operatorio, il decorso non ha avuto l’esito sperato. Noah è deceduto nelle ore successive, lasciando nello strazio la madre e i suoi cari.
L’indagine della Procura
In seguito al decesso, la madre del giovane ha presentato denuncia ai Carabinieri. La Procura ha disposto il sequestro della cartella clinica e della salma, ordinando l’esame autoptico per chiarire le cause della morte.
L’inchiesta, seguita dal legale della famiglia, l’avvocato Antonello Natale, dovrà accertare eventuali responsabilità mediche, verificando se vi siano state negligenze, imprudenze o errori nel percorso diagnostico e terapeutico. Come consulente di parte è stato nominato anche l’avvocato Adamo Maiese.
Secondo quanto emerso, il ragazzo non soffriva di patologie pregresse e non era giunto in ospedale in condizioni di emergenza, elementi che rendono necessario approfondire anche la tempistica e l’urgenza dell’intervento.
Il dolore della comunità
La notizia ha profondamente colpito Capaccio Paestum, dove Noah era conosciuto e benvoluto. In attesa degli esiti dell’autopsia, l’intera comunità si è stretta attorno alla famiglia Conti, in un clima di dolore e di attesa per conoscere la verità su quanto accaduto.

