Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, fa un passo indietro e rivede l'ordinanza: via libera alla musica nei lidi, restrizioni confermate per i locali cittadini.
La decisione di apportare modifiche è maturata dopo le numerose segnalazioni da parte degli operatori turistici e delle associazioni di categoria. Tali segnalazioni sottolineavano come il divieto, pensato per contrastare la malamovida nei quartieri urbani, penalizzasse anche gli stabilimenti balneari lungo la costa, proprio all’inizio della stagione estiva.
Il nuovo provvedimento introdurrà quindi una regolamentazione differenziata. Gli stabilimenti balneari potranno trasmettere musica all’aperto, ma solo rispettando i limiti acustici previsti e garantendo un’adeguata integrazione con l’ambiente circostante.
Ben diversa la linea per il centro città e le zone a più alta densità di movida. In queste aree, l’amministrazione comunale ha deciso di mantenere il divieto: bar, ristoranti e altri esercizi pubblici non potranno organizzare spettacoli musicali né trasmettere musica negli spazi esterni di pertinenza.
L’obiettivo principale rimane quello di tutelare il diritto al riposo dei residenti e mitigare i fenomeni di disturbo della quiete pubblica, che negli ultimi anni hanno dato origine a numerose proteste e reclami. Intanto sono già iniziati i controlli sul territorio. Nei giorni scorsi sono stati elevati i primi verbali nei confronti delle attività non in regola, con multe che arrivano fino a mille euro.
Le modalità operative e i criteri di verifica saranno tuttavia aggiornati alla luce del nuovo regolamento, che sarà ufficialmente pubblicato nell’Albo Pretorio comunale e conterrà tutte le disposizioni dettagliate.
Con questo intervento, l’amministrazione cerca di bilanciare le esigenze di tutela della qualità della vita dei residenti con la necessità di sostenere il comparto turistico-balneare, affrontando uno dei nodi più complessi dell’estate a Salerno.
Movida, Vincenzo De Luca rivede l’ordinanza: via libera alla musica nei lidi, restrizioni confermate per i locali cittadini
Passo indietro parziale ma significativo da parte del Comune di Salerno sulla regolamentazione delle attività musicali all'aperto. L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Vincenzo De Luca, ha annunciato un aggiustamento all’ordinanza che inizialmente vietava spettacoli e intrattenimenti musicali negli spazi esterni dei pubblici esercizi.La decisione di apportare modifiche è maturata dopo le numerose segnalazioni da parte degli operatori turistici e delle associazioni di categoria. Tali segnalazioni sottolineavano come il divieto, pensato per contrastare la malamovida nei quartieri urbani, penalizzasse anche gli stabilimenti balneari lungo la costa, proprio all’inizio della stagione estiva.
Il nuovo provvedimento introdurrà quindi una regolamentazione differenziata. Gli stabilimenti balneari potranno trasmettere musica all’aperto, ma solo rispettando i limiti acustici previsti e garantendo un’adeguata integrazione con l’ambiente circostante.
Ben diversa la linea per il centro città e le zone a più alta densità di movida. In queste aree, l’amministrazione comunale ha deciso di mantenere il divieto: bar, ristoranti e altri esercizi pubblici non potranno organizzare spettacoli musicali né trasmettere musica negli spazi esterni di pertinenza.
L’obiettivo principale rimane quello di tutelare il diritto al riposo dei residenti e mitigare i fenomeni di disturbo della quiete pubblica, che negli ultimi anni hanno dato origine a numerose proteste e reclami. Intanto sono già iniziati i controlli sul territorio. Nei giorni scorsi sono stati elevati i primi verbali nei confronti delle attività non in regola, con multe che arrivano fino a mille euro.
Le modalità operative e i criteri di verifica saranno tuttavia aggiornati alla luce del nuovo regolamento, che sarà ufficialmente pubblicato nell’Albo Pretorio comunale e conterrà tutte le disposizioni dettagliate.
Con questo intervento, l’amministrazione cerca di bilanciare le esigenze di tutela della qualità della vita dei residenti con la necessità di sostenere il comparto turistico-balneare, affrontando uno dei nodi più complessi dell’estate a Salerno.

