Il Comune di Vietri sul Mare finisce nella bufera a causa di un disavanzo di due milioni di euro. Accuse di cattiva gestione all'amministrazione e sospetti su conflitti di interesse legati alla partecipata "Vietri Sviluppo". La minoranza si è rivolta anche alla Prefettura. Lo riporta SalernoToday.
Il gruppo della minoranza, composto da Alessio Serretiello, Maurizio Celenta, Antonella Scannapieco ed Emilia Senatore, non ha risparmiato dure critiche. Secondo una nota ufficiale, hanno denunciato le conseguenze che questa situazione avrà sui cittadini di Vietri, evidenziando cifre preoccupanti: "Il Comune ha inserito 24 milioni di euro di residui attivi solo per far quadrare formalmente il bilancio, nonostante si tratti di crediti ormai inesigibili. Al contempo, ci sono 7 milioni di residui passivi che non si è in grado di coprire."
Le critiche si estendono anche alla gestione della società partecipata "Vietri Sviluppo", sulla quale pendono accuse di mancanza di controlli da parte del Comune. I consiglieri sottolineano un possibile conflitto di interesse tra un assessore che ha votato una delibera relativa ai crediti e debiti dell'azienda e il presidente della stessa società, con cui l'assessore avrebbe un legame di parentela diretto.
Di fronte a questa situazione, la minoranza ha deciso di agire, inviando documentazione agli organi competenti. La Prefettura e la Corte dei Conti sono state investite della questione al fine di accertare le responsabilità e garantire che le risorse pubbliche siano amministrate con correttezza.
Secondo i consiglieri, trasparenza, responsabilità e rispetto delle regole devono essere principi fondamentali e irrinunciabili per una buona gestione amministrativa, sottolineando l'importanza di evitare sprechi e operare nell'interesse della comunità.
Vietri sul Mare, il Comune nella bufera per un disavanzo di 2 milioni: la minoranza si rivolge alla Corte dei Conti
Tensione politica a Vietri sul Mare per la situazione economica del Comune. I consiglieri di minoranza hanno puntato il dito contro il sindaco Giovanni De Simone e la sua amministrazione, accusandoli di aver gestito in modo fallimentare le finanze comunali. L'ultimo rendiconto di gestione, approvato nella più recente seduta consiliare, ha messo in evidenza un disavanzo di circa due milioni di euro e sollevato aspre polemiche.Il gruppo della minoranza, composto da Alessio Serretiello, Maurizio Celenta, Antonella Scannapieco ed Emilia Senatore, non ha risparmiato dure critiche. Secondo una nota ufficiale, hanno denunciato le conseguenze che questa situazione avrà sui cittadini di Vietri, evidenziando cifre preoccupanti: "Il Comune ha inserito 24 milioni di euro di residui attivi solo per far quadrare formalmente il bilancio, nonostante si tratti di crediti ormai inesigibili. Al contempo, ci sono 7 milioni di residui passivi che non si è in grado di coprire."
Le critiche si estendono anche alla gestione della società partecipata "Vietri Sviluppo", sulla quale pendono accuse di mancanza di controlli da parte del Comune. I consiglieri sottolineano un possibile conflitto di interesse tra un assessore che ha votato una delibera relativa ai crediti e debiti dell'azienda e il presidente della stessa società, con cui l'assessore avrebbe un legame di parentela diretto.
Di fronte a questa situazione, la minoranza ha deciso di agire, inviando documentazione agli organi competenti. La Prefettura e la Corte dei Conti sono state investite della questione al fine di accertare le responsabilità e garantire che le risorse pubbliche siano amministrate con correttezza.
Secondo i consiglieri, trasparenza, responsabilità e rispetto delle regole devono essere principi fondamentali e irrinunciabili per una buona gestione amministrativa, sottolineando l'importanza di evitare sprechi e operare nell'interesse della comunità.

