Vincenzo De Luca interviene sul salario minimo promosso dalla Regione Campania e torna ad attaccare sulla vicenda Bagnoli, chiedendo trasparenza e risposte. Lo riporta SalernoToday.
Vincenzo De Luca a Fico: «Salario minimo, tema serio»
Il salario minimo è una questione reale e delicata, che va affrontata con responsabilità e non trasformata in terreno di propaganda politica. È il messaggio lanciato da Vincenzo De Luca, ex governatore della Campania, nel corso della sua consueta diretta Facebook, commentando il disegno di legge regionale promosso dalla giunta guidata da Roberto Fico.
De Luca ha ribadito la necessità di un confronto ampio, coinvolgendo sia le organizzazioni sindacali sia quelle imprenditoriali. La povertà salariale, ha sottolineato, rappresenta un problema drammatico nel Paese, ma richiede attenzione e analisi approfondite. Secondo l’ex governatore, la garanzia di un salario minimo deve tenere conto delle ricadute sul tessuto produttivo, in particolare sulle piccole imprese, per evitare effetti distorsivi come l’aumento del lavoro nero. Da qui l’invito a un dibattito serio, basato sul merito e non su slogan.
Il caso Bagnoli e le accuse
Nel corso dell’intervento, De Luca è tornato con toni durissimi sulla vicenda di Bagnoli, rispondendo a dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi. L’ex presidente della Regione ha criticato apertamente un tecnico coinvolto nel progetto, accusandolo di aver oltrepassato i propri limiti istituzionali e di aver diffuso informazioni non veritiere, in particolare sui finanziamenti regionali.
De Luca ha ricordato che Bagnoli è sito di interesse nazionale dal 2014 e che la Regione Campania non ha competenze dirette sull’area. Ha inoltre sottolineato che oltre un miliardo di euro proveniente dai fondi dell’accordo di coesione regionale è stato destinato a Bagnoli, sottraendo risorse alle aree interne. A suo avviso, su questo punto si è fatta molta propaganda, mentre i dati reali raccontano un’altra storia.
Il paragone con Piazza della Libertà
Richiamando la sua esperienza da sindaco di Salerno, De Luca ha fatto un parallelo con i lavori di Piazza della Libertà e del Crescent, ricordando come all’epoca avesse ritenuto doveroso spiegare ai cittadini ogni fase del progetto attraverso un plastico illustrativo, esposto per mesi. Un’operazione di trasparenza che, secondo lui, dovrebbe essere replicata anche per Bagnoli, dove mancherebbe una chiara pubblicazione degli atti.
L’ex governatore ha annunciato che il consiglio comunale dedicato a Bagnoli dovrebbe tenersi il 3 marzo, sollevando però una serie di interrogativi ancora senza risposta: dalla valutazione di impatto ambientale alla validazione del progetto, fino all’analisi dei materiali di risulta e alla certificazione dei livelli di contaminazione. Dubbi anche sulla natura realmente provvisoria delle opere e su chi dovrà occuparsi della loro rimozione.
Infine, De Luca ha citato un parere dell’Anac, chiarendo che le osservazioni dell’Autorità non equivalgono a un’approvazione formale del progetto e chiedendo che eventuali certificazioni vengano rese pubbliche. Fornire risposte chiare, ha concluso, è l’unico modo per tutelare l’America’s Cup e la salute dei cittadini.
Silenzio sulle elezioni a Salerno
Nel corso della diretta, De Luca non ha affrontato il tema di una possibile candidatura a sindaco di Salerno, a dieci anni dall’ultimo mandato, dopo le dimissioni anticipate di Enzo Napoli, che resterà in carica ancora per pochi giorni prima dell’arrivo del commissario.

