Sale al livello di guardia la tensione sul fronte del lavoro e dei servizi pubblici nel Salernitano. La Fit Cisl di Salerno ha formalmente attivato la procedura di raffreddamento, passo burocratico obbligatorio che anticipa la proclamazione dello sciopero generale, per quanto riguarda il cantiere d'igiene urbana del Comune di Torraca.
Il provvedimento sindacale è scattato in risposta alle pesanti e reiterate inadempienze da parte della General Enterprise, la società appaltatrice che ha in gestione il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel comune e che da tempo ha bloccato l'erogazione delle retribuzioni ai propri dipendenti.
La strategia della Fit Cisl per sbloccare lo stallo si appella direttamente alle normative nazionali sui contratti d'appalto. Il sindacato chiede infatti che l'amministrazione comunale di Torraca, in qualità di stazione appaltante, eserciti i poteri sostitutivi previsti dal Codice dei Contratti Pubblici, scavalcando l'azienda privata per versare direttamente i corrispettivi arretrati sui conti correnti dei lavoratori.
Sulla vicenda è intervenuto con parole durissime Diego Corace, segretario provinciale della Fit Cisl Salerno, che ha definito inaccettabile la situazione attuale, dal momento che i lavoratori continuano a garantire un servizio pubblico essenziale senza percepire lo stipendio da mesi. Corace ha parlato di una vergogna che ricade sull'azienda e sull'amministrazione che non vigila, annunciando lo sciopero immediato qualora non arrivassero risposte repentine e sollecitando il Comune a intervenire subito con il pagamento diretto ai dipendenti per sanare quella che reputa una profonda ingiustizia.
Il provvedimento sindacale è scattato in risposta alle pesanti e reiterate inadempienze da parte della General Enterprise, la società appaltatrice che ha in gestione il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel comune e che da tempo ha bloccato l'erogazione delle retribuzioni ai propri dipendenti.
Vertenza Torraca: Fit Cisl attiva la procedura di sciopero
L'ultimo tavolo di confronto, andato in scena lo scorso 29 maggio, non ha fatto altro che certificare la gravità della situazione economica in cui versano gli operatori ecologici del cantiere, rimasti ormai senza alcuna forma di sostentamento. All'appello dei pagamenti mancano attualmente la tredicesima mensilità del 2025 e le intere mensilità di febbraio, marzo, aprile e maggio 2026. Di fronte a questo scenario, la sigla di categoria ha inoltrato una richiesta urgente di convocazione alla Prefettura di Salerno, all'Ispettorato del Lavoro e ai vertici della stessa amministrazione locale per mediare la crisi.La strategia della Fit Cisl per sbloccare lo stallo si appella direttamente alle normative nazionali sui contratti d'appalto. Il sindacato chiede infatti che l'amministrazione comunale di Torraca, in qualità di stazione appaltante, eserciti i poteri sostitutivi previsti dal Codice dei Contratti Pubblici, scavalcando l'azienda privata per versare direttamente i corrispettivi arretrati sui conti correnti dei lavoratori.
Sulla vicenda è intervenuto con parole durissime Diego Corace, segretario provinciale della Fit Cisl Salerno, che ha definito inaccettabile la situazione attuale, dal momento che i lavoratori continuano a garantire un servizio pubblico essenziale senza percepire lo stipendio da mesi. Corace ha parlato di una vergogna che ricade sull'azienda e sull'amministrazione che non vigila, annunciando lo sciopero immediato qualora non arrivassero risposte repentine e sollecitando il Comune a intervenire subito con il pagamento diretto ai dipendenti per sanare quella che reputa una profonda ingiustizia.

