Si deciderà l’8 luglio la posizione giudiziaria del sindaco di Torraca, Francesco Bianco, coinvolto in un’inchiesta per presunta violenza sessuale ai danni di una donna. Il procedimento è coordinato dalla Procura di Lagonegro e nasce dalla denuncia presentata da una giovane insegnante del Golfo di Policastro. Lo riporta l'edizione odierna de La Città.
Torraca, inchiesta per violenza sessuale: il sindaco Bianco chiede il rito abbreviato
Secondo quanto ricostruito nell’ambito delle indagini, i fatti contestati risalirebbero alla notte del 26 febbraio 2025. L’episodio si sarebbe verificato all’interno dell’abitazione del primo cittadino di Torraca.
La donna ha raccontato agli inquirenti di aver inizialmente accettato le avances, salvo poi ritirare il proprio consenso durante l’incontro. La sua versione è stata ribadita anche in sede di incidente probatorio.
Tra gli atti acquisiti figura un referto medico rilasciato dal pronto soccorso dell’ospedale di Sapri. Nel fascicolo sono confluite anche le dichiarazioni rese da alcune persone che quella sera si trovavano nell’appartamento. Testimonianze e accertamenti tecnici compongono il quadro probatorio su cui sarà chiamato a pronunciarsi il giudice.
Le posizioni di accusa e difesa
Il pubblico ministero Dario Mogavero, della Procura della Repubblica di Lagonegro, ritiene fondate le accuse mosse dalla donna. Di posizione opposta la difesa del sindaco, rappresentata dall’avvocato Vincenzo Speranza, secondo cui non vi sarebbero prove dell’avvenuta violenza sessuale. La prossima data decisiva è fissata per l’8 luglio. Il primo cittadino ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato.

