Dopo Luci d’Artista, Salerno guarda al turismo outdoor con Open 2026: sinergie tra regioni, delegazioni estere e workshop B2B per rilanciare il settore. Lo riporta Il Mattino.
Turismo a Salerno, tra bilanci e rilancio: cresce l’attesa per Open 2026
Archiviata l’edizione di Luci d'Artista, tra polemiche sui finanziamenti regionali – quasi tre milioni di euro per il 2026-2027 e 150mila euro dalla Camera di Commercio – il comparto turistico salernitano prova a tracciare un bilancio e a proiettarsi con fiducia verso i prossimi mesi. Le prime prenotazioni per fine marzo e per il periodo pasquale sono già arrivate, con richieste che iniziano a riguardare anche l’estate.
A sostenere il settore restano i flussi organizzati e il turismo su gomma: Salerno è ormai inserita stabilmente nei tour del Mezzogiorno, con una presenza significativa di visitatori coreani – anche in vista del Giubileo – e cinesi. Resta però aperta la questione dell’aeroporto, considerata cruciale dagli operatori.
Sul fronte dei numeri, i dati della tassa di soggiorno sollevano interrogativi. Secondo quanto evidenziato da Antonio Ilardi di Federalberghi, nel 2025 (ultimo trimestre 2024) gli incassi hanno superato i 253mila euro, mentre a gennaio 2026 (ultimo trimestre 2025) si sono fermati a circa 181mila euro. Un divario che potrebbe dipendere da ritardi nei versamenti o da fenomeni di evasione. Le prenotazioni registrate dalle strutture alberghiere, tuttavia, sarebbero state soddisfacenti anche a gennaio.
Diversa la situazione per il comparto extralberghiero, che puntava su soggiorni più lunghi. A pesare, secondo Agostino Ingenito dell’Abbac, è stata l’incertezza sui collegamenti garantiti dall’Aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi, elemento che continua a preoccupare anche gli albergatori.
Intanto, segnali incoraggianti arrivano dal turismo outdoor. Alla BIT - Borsa Internazionale del Turismo di Milano è stata presentata ufficialmente l’edizione 2026 di Open Outdoor Experiences, in programma dal 10 al 12 aprile al Next – Ex Tabacchificio di Capaccio-Paestum. L’evento ha consolidato sinergie con diverse regioni del Centro-Sud: oltre a Calabria, Basilicata e Puglia, si è aperto un dialogo con la Regione Abruzzo. Con la Puglia si lavora per ospitare il Forum dei Cammini del Mezzogiorno.
La quarta edizione di Open avrà inoltre un respiro internazionale, con delegazioni provenienti da Normandia, Galizia e Slovenia. Momento centrale sarà il B2B “Meet&Match”, workshop dedicato all’incontro tra operatori e buyer italiani e stranieri: già 25 gli acquirenti confermati.

