Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, la provincia di Salerno si candida a diventare il laboratorio d'eccellenza della nuova governance turistica regionale. Con la chiusura dei termini per le istanze di riconoscimento, il territorio salernitano schiera sei potenziali Destination Management Organization (Dmo), strutture nate per fondere le risorse pubbliche con il dinamismo dei privati e trasformare i singoli campanili in brand internazionali competitivi.
Il panorama delle candidature rivela un lavoro di rete senza precedenti, coordinato in gran parte dalle associazioni di categoria.
Questa nuova architettura gestionale punta a superare la vecchia logica della promozione spontanea. Le Dmo dovranno agire come vere e proprie agenzie di sviluppo, capaci di creare pacchetti turistici omogenei e pronti per essere venduti sulle grandi piattaforme estere, trasformando il patrimonio paesaggistico in una leva economica strutturale per la Campania.
Turismo, la sfida delle Dmo: Salerno cala il sestetto
L'assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, ha sottolineato come questa strateia sia il pilastro per valorizzare le aree interne e promuovere l'undertourism, portando flussi di qualità lontano dai circuiti di massa. A supporto di questa visione, la Giunta ha contestualmente istituito l'Osservatorio regionale sui flussi turistici, uno strumento tecnico necessario per monitorare l'offerta ricettiva e analizzare in tempo reale i movimenti dei viaggiatori.Il panorama delle candidature rivela un lavoro di rete senza precedenti, coordinato in gran parte dalle associazioni di categoria.
- L'asse Salerno-Paestum: Michelangelo Lurgi (Confindustria Salerno) ha annunciato la nascita di due macro-aree: "Destinazione Salerno" e "Paestum-Sele-Tanagro-Alburni". Un'operazione che ha messo a sistema 50 Comuni e oltre 350 attori tra imprese, consorzi e ordini professionali dopo quasi un anno di trattative.
- Il brand "Amalfi Coast": In Costiera, il sindaco di Amalfi Daniele Milano ha confermato l'intesa per l'attivazione della Dmo di distretto, evoluzione di un percorso già avviato nel 2023, mirata a tutelare e commercializzare il marchio della Divina in sinergia con gli operatori locali.
- La galassia Cilento: Più articolato il fronte meridionale, dove convivono la candidatura di "Cilento Autentico" — modello pubblico-privato già depositato a gennaio — e quella del "Cilento e Vallo di Diano". Marco Sansiviero, alla guida di Cilento Autentico, ha richiamato l'attenzione sul rischio frammentazione, ribadendo che la vera forza del sistema turistico risiede nelle imprese locali.
- L'Agro Sarnese-Nocerino: Anche l'area nord della provincia prova a strutturarsi, con Nocera Superiore nel ruolo di comune capofila per la nuova organizzazione territoriale.
Questa nuova architettura gestionale punta a superare la vecchia logica della promozione spontanea. Le Dmo dovranno agire come vere e proprie agenzie di sviluppo, capaci di creare pacchetti turistici omogenei e pronti per essere venduti sulle grandi piattaforme estere, trasformando il patrimonio paesaggistico in una leva economica strutturale per la Campania.

