Si avvia verso la fase decisiva il procedimento sul presunto giro di spaccio di droga che per anni avrebbe interessato il centro di Eboli e il rione Pescara. Il pubblico ministero Maria Benincasa ha formulato pesanti richieste di condanna nei confronti degli imputati. Lo riporta La Citttà.
Eboli, traffico di droga tra il centro città e il rione Pescara: chieste condanne fino a 18 anni
La richiesta più severa riguarda Mario Ruggiero, ritenuto dagli inquirenti il capo promotore del gruppo, per il quale sono stati chiesti 18 anni di reclusione. Dieci anni sono stati invece richiesti per Daniele Ruggiero, indicato tra i principali protagonisti dello spaccio nelle zone di piazza Carlo Levi e piazza San Bartolomeo.
Per Josephine Di Conza, compagna di Mario Ruggiero, il pubblico ministero ha chiesto una condanna a otto anni e otto mesi. Otto anni e due mesi la richiesta per Anna Iorio, ex moglie di Daniele Ruggiero.
Tra gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato figurano Gianluca Di Paola, per il quale sono stati chiesti dieci anni, e Valentina Di Cunzolo, per cui la richiesta è di otto anni e otto mesi. Analoga richiesta di condanna è stata avanzata anche per Vito Votta.
Le indagini
L’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza di Eboli, ha portato alla scoperta di un vero e proprio "caveau" del gruppo, con circa 100mila euro in contanti nascosti all’interno di una cantina, in scatole di scarpe. Le investigazioni sarebbero partite dal monitoraggio di un tossicodipendente, consentendo agli inquirenti di ricostruire la rete di spaccio. L’attività investigativa si è conclusa con un’operazione che ha portato poi all’avvio del procedimento giudiziario.

