Truffa dei rolex ad Agropoli: "Le Iene" e Luigi Pelazza beccano il capo della banda degli assegni clonati. Ecco i dettagli del servizio.
Agropoli, beccato il capo della truffa dei rolex e degli assegni clonati
Svelato il motivo della presenza di
Luigi Pelazza e del programma
Mediaset "
Le Iene" ad
Agropoli. Nei
giorni scorsi si sospettava che tutto fosse collegato alla storia dei falsi assegni ai danni della
Bcc e infatti è arrivata la definitiva conferma: l'inviato ha infatti beccato il capo della
banda dei
Rolex, autori di una truffa ai danni di varie persone, poi ricaduta anche ai danni della
banca cilentana.
Come riporta "Ondanews", si tratta del famigerato zio, sul quale "Le Iene" lavorano ormai da due anni. Il modus operandi del raggiro è il seguente: si risponde a un annuncio di vendita per l'acquisto di un
orologio dal valore di
9mila euro, ma al momento dell'appuntamento in banca, il venditore arriva con un assegno circolare clonato. In sintesi, la vittima scopre di aver venduto il proprio prodotto per un assegno privo di valore.
In seguito ad alcune indagini, è emerso che dietro alla truffa ci fosse lo "zio". Ed è proprio qui che
Pelazza gioca il suo ruolo: si reca dall'uomo per mettere in piedi una truffa simile attraverso il mercato delle auto. Tramite un complice, "Le Iene" seguono tutte le procedure della truffa e quando arriva l'assegno falso entrano in gioco. La telefonata che l’uomo avrebbe dovuto intercettare era diretta allafiliale di Agropoli della
BCC dei
Comuni Cilentani.