Odissea per raggiungere i
paradisi del
Cilento, zone dove bisogna attraversare un purgatorio di
lamiere e
motori. È questo ciò che spetta al turista che decide di
imboccare lo
svincolo autostradale di
Battipaglia (ss18) nel disperato tentativo di raggiungere - in una delle tante mattinate d'estate - il
comprensorio cilentano.
La ss18 (svincolo Battipaglia) un'esperienza traumatica per gli automobilisti
Stando a quanto riportano le indiscrezioni, chi non ha il
condizionatore in auto o non è fornito di una
buona dose di
pazienza, farebbe meglio a
cambiare meta. Il traffico raggiunge proporzioni talmente grandi che persino per la
Polizia Stradale è impossibile svolgere i proprio
lavori di
routine, senza rischiare di causare loro stessi un
incidente.
Chi percorre quotidianamente quella
strada, sa bene che giunti a quello
svincolo giungeranno vetture da tutti gli
incroci, dove il punto peggio è quello situato all'altezza del
parco Santese, dov'è stato regolato il senso unico, sebbene la singolare
rotatoria genera comunque
ingorghi e
rallentamenti.
I cattivi consigli dell'Anas
Neppure in motocicletta si può evitare di
rallentare, in quanto si rischia di essere
stritolati. Sotto i caschi bollenti, i
centauri non possono fare a meno che rombare i loro motori in segno di nervosismo. I furgoni delle consegne sfrecciano nel tentativo di aggirare gli altri
automobilisti, ed è lì che fioccano volgari e roboanti bestemmie generali.
La
circolazione sembra
snellirsi solo fino ad
Eboli, zona però consigliata come sbocco dall'
Anas e quindi prossima all'assedio della
carovana giunta da
Nord, dove l'auto carica di bici e vettovaglie scopre solo in ritardo la
trappola in cui è finita.