La devastante ondata tellurica che ha sconvolto lo Stato sudamericano ha colpito al cuore anche il territorio del Cilento, storicamente legato a quella terra da storici flussi migratori. Il dramma di migliaia di sfollati e vittime si avverte con particolare sofferenza nel comune di Camerota e in quello limitrofe di Moio della Civitella, dove le comunità locali sono rimaste per ore incollate ai telefoni nel tentativo di ricevere notizie da parenti e amici residenti oltreoceano come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La macchina della solidarietà istituzionale e parrocchiale si è mossa immediatamente. Il sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, ha espresso il cordoglio ufficiale della cittadinanza, mentre in queste ore la Caritas Diocesana, in sinergia con l'associazione "Alma Llanera", ha allestito un punto di raccolta fondi e una veglia di preghiera nella chiesa di Sant'Alfonso.
Anche a Moio della Civitella, grazie al coordinamento del parroco don Aniello Carinci e delle associazioni locali, è stata programmata una messa speciale unita a una colletta solidale per inviare aiuti economici immediati alle popolazioni colpite.
Terremoto in Venezuela, l'angoscia rimbalza a Camerota
A testimoniare la violenza dell'evento ondulatorio, durato diversi minuti, è Antonio Tranchino, originario proprio della terra cilentana e sorpreso dal sisma sul litorale a breve distanza da Caracas. Il connazionale descrive attimi di puro terrore e una fuga disperata in strada insieme ai familiari nel timore del collasso degli edifici. Sulla stessa linea la testimonianza di un altro cilentano, Carmine, che si trovava nella capitale venezuelana al momento dell'allerta e racconta lo shock collettivo di una popolazione rimasta a dormire all'aperto a causa dello sciame sismico.La macchina della solidarietà istituzionale e parrocchiale si è mossa immediatamente. Il sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, ha espresso il cordoglio ufficiale della cittadinanza, mentre in queste ore la Caritas Diocesana, in sinergia con l'associazione "Alma Llanera", ha allestito un punto di raccolta fondi e una veglia di preghiera nella chiesa di Sant'Alfonso.
Anche a Moio della Civitella, grazie al coordinamento del parroco don Aniello Carinci e delle associazioni locali, è stata programmata una messa speciale unita a una colletta solidale per inviare aiuti economici immediati alle popolazioni colpite.

