Si apre un nuovo capitolo giudiziario per l'amministrazione comunale di Camerota. Il primo cittadino, Mario Salvatore Scarpitta, ha incassato una condanna in primo grado a un anno e otto mesi di reclusione nell'ambito dell'inchiesta sulle anomalie del sistema fognario e della depurazione delle acque come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Una sentenza che la fascia tricolore ha dichiarato di rispettare, ma che impugnerà immediatamente dinanzi ai giudici della Corte d'Appello per dimostrare l'estraneità ai fatti contestati dalla Procura.
L'avvocato difensore, Marco Sansone, ha espresso fiducia nel ribaltamento della sentenza in secondo grado, ritenendo che il dibattimento in aula abbia già fatto emergere prove solide a favore del proprio assistito. Dal canto suo, lo stesso amministratore ha rivendicato i risultati ambientali ottenuti durante i suoi anni di mandato, ricordando l'attivazione di tre nuovi impianti di depurazione di ultima generazione che hanno bonificato il litorale, garantendo al borgo cilentano standard ecologici da record e la riconferma del prestigioso vessillo della Bandiera Blu.
Una sentenza che la fascia tricolore ha dichiarato di rispettare, ma che impugnerà immediatamente dinanzi ai giudici della Corte d'Appello per dimostrare l'estraneità ai fatti contestati dalla Procura.
Camerota, il sindaco Scarpitta annuncia ricorso in Appello
La difesa del capo della giunta di Camerota punta a smontare l'impianto accusatorio facendo leva sulla cronologia degli eventi. L'indagine penale ha preso il via nel biennio 2015-2016, mentre il primo avviso di garanzia è stato notificato a Mario Salvatore Scarpitta nel 2017, a pochissimi giorni dal suo insediamento ufficiale in municipio. Il sindaco ha evidenziato come le condotte sottomarine finite nel mirino degli inquirenti fossero strutture obsolete realizzate oltre mezzo secolo fa, ben prima che lui assumesse la guida del paese costiero.L'avvocato difensore, Marco Sansone, ha espresso fiducia nel ribaltamento della sentenza in secondo grado, ritenendo che il dibattimento in aula abbia già fatto emergere prove solide a favore del proprio assistito. Dal canto suo, lo stesso amministratore ha rivendicato i risultati ambientali ottenuti durante i suoi anni di mandato, ricordando l'attivazione di tre nuovi impianti di depurazione di ultima generazione che hanno bonificato il litorale, garantendo al borgo cilentano standard ecologici da record e la riconferma del prestigioso vessillo della Bandiera Blu.

