Quali sono le novità principali del testo definitivo della legge di Bilancio, atteso in Parlamento entro questa settimana? Ripristino della possibilità di fruire di tutte le agevolazioni per ristrutturazioni edilizie (e non solo il superbonus) con la formula dello sconto in fattura. E via libera al 110 per cento nelle villette senza soglia Isee a 25 mila euro, ma con l’obbligo di presentare in tempi rapidi la certificazione di inizio lavoro asseverata.
Legge di Bilancio 2021: le novità
Insieme alla proroga della cosiddetta “Opzione donna” per il pensionamento anticipato delle lavoratrici con i vecchi requisiti di età sono queste le novità principali del testo definitivo della legge di Bilancio, atteso finalmente in Parlamento entro questa settimana. Il provvedimento per la verità è ancora oggetto di mediazioni sia politiche che tecniche e non ha ancora trovato la sua forma definitiva, anche se ormai il tempo stringe. Sulla carta il testo dovrebbe essere inviato alle Camere (quest’anno tocca per primo al Senato) entro il 20 ottobre; qualche giorno di tolleranza è considerato normale ma il governo Draghi si sta ormai avvicinando al record negativo dello scorso anno quando la manovra (nel bel mezzo di una nuova e violenta ondata di Covid) arrivò alla Camera solo il 18 novembre, di fatto tagliando fuori dall’esame un ramo del Parlamento. Ecco quindi che un po’ paradossalmente alcune modifiche rispetto al testo approvato dal Consiglio dei ministri (mai formalizzato se non nel comunicato) potrebbero essere attuate prima ancora dell’avvio formale della sessione di bilancio, invece che come emendamenti. I principali fronti aperti sono due, quello relativo ai bonus edilizi e quello previdenziale. Per quanto riguarda il primo, l’esecutivo aveva ristretto al solo superbonus 110 per cento (la più vantaggiosa tra le agevolazioni) la possibilità di fruire dello sconto in fattura e della cessione del credito: due meccanismi che permettono al contribuente (nel primo caso attraverso la ditta che fa i lavori, nel secondo attraverso le banche o altri soggetti finanziari) di sfruttare immediatamente l’intero vantaggio fiscale per abbattere la spesa, senza attendere le dichiarazioni dei redditi degli anni successivi. Una possibilità attraente soprattutto per i redditi più bassi, che hanno minore capacità finanziaria e rischiano a volte di non avere nemmeno la “capienza” fiscale per sfruttare le detrazioni. Dunque queste opzioni ora torneranno anche per le ristrutturazioni edilizie, quelle per l’efficientamento energetico e le altre, prorogate per un periodo di tre anni.

