Continuano le polemiche per le lezioni a rischio per gli studenti del “Tito Lucrezio Caro” di Sarno: Forza Italia attacca ma il sindaco replica. Lo riporta SalernoToday.
Agovino e Buonaiuto hanno sottolineato la necessità di una soluzione condivisa che eviti disagi ulteriori agli studenti del liceo “Caro”, chiamato a liberare i locali del plesso di Episcopio entro il 15 giugno su richiesta del Comune. Hanno riconosciuto il bisogno dell'Amministrazione Comunale di accogliere altri studenti, ma al tempo stesso hanno ribadito l'urgenza che Provincia e Comune cooperino con tempestività per tutelare i diritti degli alunni e calmare i timori delle famiglie.
La coppia politica ha poi evidenziato come sia prioritario garantire un ambiente sereno in vista degli esami di Stato e pianificare con chiarezza il prossimo anno scolastico. Secondo loro, le famiglie hanno tutto il diritto di sapere dove i propri figli frequenteranno le lezioni a partire da settembre. Chiedono responsabilità da parte delle istituzioni, trasparenza e azioni concrete, evitando che la scuola diventi teatro di conflitti e accuse reciproche. Infine, il loro appello si è concluso con la richiesta di una soluzione rapida, dignitosa e stabile per il liceo “Caro”, permettendo così agli studenti di affrontare con tranquillità sia la Maturità sia il prossimo anno accademico.
Il sindaco ha quindi elencato i piani d’intervento inseriti nel progetto “Scuola Viva in Cantiere”, che includono anche il rifacimento dell’immobile in via Casamonica, attuale sede del Profagri. Questo edificio sarà demolito e ricostruito per creare strutture moderne e sicure, capaci di rispondere pienamente alle necessità della comunità scolastica locale. In vista di questo intervento, il 30 aprile 2026, il Comune ha trasmesso alla Provincia una proposta dettagliata per riorganizzare le sedi scolastiche:
Il sindaco ha categoricamente smentito ogni accusa di volersi accanire contro una determinata scuola. All’opposto, ha sottolineato come gli interventi programmati mirino esclusivamente a migliorare i servizi educativi del territorio, privilegiando sicurezza, funzionalità ed equità. Ha inoltre invitato a non diffondere informazioni distorte o creare allarmismi che non giovano al benessere della comunità scolastica.
Lezioni a rischio per gli studenti del “Tito Lucrezio Caro” di Sarno: Forza Italia incalza, il sindaco replica
Continuano le polemiche intorno alla questione legata ai locali del liceo scientifico “Tito Lucrezio Caro” di Sarno. Giuseppe Agovino, dirigente provinciale di Forza Italia ed ex consigliere comunale, insieme ad Aniello Buonaiuto, già dirigente regionale dello stesso partito, hanno richiamato l'attenzione pubblica sull'urgenza di un confronto tra Comune e Provincia. Obiettivo comune: garantire continuità didattica agli studenti e serenità alle famiglie. I rappresentanti di Forza Italia sottolineano l’importanza di risolvere la questione rapidamente, ricordando come sia inaccettabile che centinaia di studenti siano ancora incerti su dove svolgeranno le lezioni e persino gli esami di Maturità a pochi giorni dal loro inizio.Agovino e Buonaiuto hanno sottolineato la necessità di una soluzione condivisa che eviti disagi ulteriori agli studenti del liceo “Caro”, chiamato a liberare i locali del plesso di Episcopio entro il 15 giugno su richiesta del Comune. Hanno riconosciuto il bisogno dell'Amministrazione Comunale di accogliere altri studenti, ma al tempo stesso hanno ribadito l'urgenza che Provincia e Comune cooperino con tempestività per tutelare i diritti degli alunni e calmare i timori delle famiglie.
La coppia politica ha poi evidenziato come sia prioritario garantire un ambiente sereno in vista degli esami di Stato e pianificare con chiarezza il prossimo anno scolastico. Secondo loro, le famiglie hanno tutto il diritto di sapere dove i propri figli frequenteranno le lezioni a partire da settembre. Chiedono responsabilità da parte delle istituzioni, trasparenza e azioni concrete, evitando che la scuola diventi teatro di conflitti e accuse reciproche. Infine, il loro appello si è concluso con la richiesta di una soluzione rapida, dignitosa e stabile per il liceo “Caro”, permettendo così agli studenti di affrontare con tranquillità sia la Maturità sia il prossimo anno accademico.
La risposta del sindaco
Il primo cittadino ha preso posizione a breve distanza dalle dichiarazioni dei rappresentanti politici, respingendo l’accusa di un ipotetico "sfratto". Secondo il sindaco, questa interpretazione risulta fuorviante e non è aderente alla realtà dei fatti, rischiando di alimentare ansie ingiustificate tra studenti, famiglie e personale scolastico. Ha poi ribadito che l’Amministrazione Comunale sta lavorando in sinergia con la Provincia di Salerno per garantire continuità didattica, sicurezza e spazio adeguato per tutti gli studenti del territorio.Il sindaco ha quindi elencato i piani d’intervento inseriti nel progetto “Scuola Viva in Cantiere”, che includono anche il rifacimento dell’immobile in via Casamonica, attuale sede del Profagri. Questo edificio sarà demolito e ricostruito per creare strutture moderne e sicure, capaci di rispondere pienamente alle necessità della comunità scolastica locale. In vista di questo intervento, il 30 aprile 2026, il Comune ha trasmesso alla Provincia una proposta dettagliata per riorganizzare le sedi scolastiche:
- Spostamento del Profagri nella struttura “Filanda”
- Trasferimento di 10 classi del Liceo Scientifico “Tito Lucrezio Caro” nella stessa sede
- Riorganizzazione del plesso Episcopio/Via Duomo per ospitare l’indirizzo Scienze Applicate del Liceo Scientifico con spazi dedicati ai laboratori e un accesso indipendente
Il sindaco ha categoricamente smentito ogni accusa di volersi accanire contro una determinata scuola. All’opposto, ha sottolineato come gli interventi programmati mirino esclusivamente a migliorare i servizi educativi del territorio, privilegiando sicurezza, funzionalità ed equità. Ha inoltre invitato a non diffondere informazioni distorte o creare allarmismi che non giovano al benessere della comunità scolastica.

