Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, un controllo di routine lungo l’autostrada A2 del Mediterraneo si è trasformato in una maxi operazione antidroga che ha portato all’arresto di un autotrasportatore e al sequestro di un ingente quantitativo di stupefacenti.
L’intervento è stato effettuato dagli agenti della Polizia stradale di Sala Consilina, impegnati in un servizio di vigilanza nel tratto valdianese dell’ex Salerno–Reggio Calabria, in direzione sud.
Sessanta chili di droga nascosti nel tir sull’A2
Nel corso della giornata di giovedì,
i poliziotti hanno fermato un autoarticolato condotto da un uomo di origini siciliane. Sin dalle prime fasi del controllo, il comportamento del conducente ha attirato l’attenzione degli agenti, inducendoli ad approfondire le verifiche. Dagli accertamenti effettuati attraverso le banche dati è emerso che l’uomo risultava già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, circostanza che ha portato a un’ispezione accurata del mezzo pesante.
Dopo i controlli sulla motrice, l’attenzione degli operatori si è concentrata sul rimorchio. All’interno del vano di carico, abilmente occultata tra la merce trasportata, è stata rinvenuta una partita di sostanze stupefacenti di dimensioni rilevanti. Il bilancio finale del sequestro parla di circa 60 chilogrammi complessivi tra hashish e marijuana, oltre a diverse dosi di cocaina. Un quantitativo che, secondo gli inquirenti, avrebbe alimentato un vasto circuito di spaccio.
A quel punto è scattato l’arresto dell’autotrasportatore con
l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente, mentre la Procura è stata immediatamente informata dell’esito dell’operazione. Contestualmente, sia il carico di droga sia l’intero autoarticolato sono stati sottoposti a sequestro.
Le prime ricostruzioni investigative indicano che lo stupefacente sarebbe stato caricato nell’hinterland napoletano e che la destinazione finale fosse la Sicilia. Un tragitto che conferma il ruolo strategico dell’autostrada A2 come principale arteria di collegamento per i traffici illeciti tra Campania, Calabria e Sicilia. Proprio per questo motivo, gli investigatori ritengono che il sequestro possa rappresentare solo un tassello di un sistema più ampio di approvvigionamento e distribuzione di droga su scala interregionale.
Sono in corso ulteriori accertamenti,
anche con il coinvolgimento di altre Procure, per ricostruire l’intera filiera del traffico e individuare eventuali complici o collegamenti con organizzazioni criminali strutturate. L’attività investigativa, secondo quanto trapela, non si limiterà al singolo episodio ma proseguirà nelle prossime settimane per chiarire ruoli e responsabilità.
L’operazione si inserisce in un
quadro più ampio di intensificazione dei controlli lungo l’A2 del Mediterraneo da parte della Polizia stradale di Sala Consilina. Nell’ultimo anno, infatti, sono stati numerosi gli interventi che hanno portato a fermi, arresti e denunce per reati di varia natura, comprese truffe ai danni di anziani. In più occasioni, malviventi provenienti da diverse regioni del Sud sono stati intercettati proprio nel tratto valdianese dell’autostrada, consentendo anche il recupero di denaro e beni sottratti alle vittime.