Si è chiusa la ventesima giornata di Serie A. Le prime della classe Napoli e Inter hanno portato a casa i tre punti contro Verona e Venezia. Non hanno fatto lo stesso le altre big, bloccate da pareggi e sconfitte.
Serie A, corsa o "passeggiata" Champions? Le big rallentano
Continua la marcia della
Serie A 24/25 in questi primi turni del girone di ritorno. In testa alla
classifica non hanno deluso
Napoli e
Inter, vittoriose contro Verona e Venezia senza subire gol. Non si può dire lo stesso delle altre big, visto che nessun'altra squadra delle prime otto ha conquistato i tre punti e lo stesso vale per la Roma decima.
Ha aperto la giornata la
Lazio, che in casa col
Como non va oltre l'1-1. Ha ovviamente inciso l'ingenuità di Tchaouna, colpevole di aver preso due gialli nel giro di un minuto. Tuttavia i biancocelesti hanno frenato molto rispetto a inizio anno, con una sola vittoria in campionato (sofferta contro il Lecce) nelle ultime cinque.
Stop anche per l'
Atalanta, bloccata sullo 0-0 a Udine. I bergamaschi sembrano star tirando un pò il fiato in vista della seconda parte di stagione, quando solitamente spazzano via la maggior parte degli avversari.
Continua il momento no della
Juventus, che nemmeno al derby (di solito terreno di caccia ideale) riesce a guarire dalla "pareggite". Ora un tour de force attende i bianconeri, che tornano in campo già
stasera (14 gennaio) a Bergamo, campo difficilissimo.
Altra festa rovinata dal Cagliari per il
Milan. Come dopo la vittoria di Madrid, i rossoneri sbattono sul muro dei sardi e non vanno oltre l'1-1. Coinceicao si è detto deluso soprattutto dal primo tempo della squadra e stasera a Como non si può sbagliare.
L'unico scontro diretto nobile della giornata era tra
Bologna e
Roma. I rossoblu si fanno raggiungere al novantottesimo dal rigore di Dovbyk. Continua la loro rincorsa faticosa (soprattutto per i giallorossi) ai primi posti della Serie A.
Nel posticipo crolla a sorpresa la
Fiorentina, sul campo del Monza ultimo. Il 2-1 firmato Maldini certifica la crisi dei viola, che non sono più gli stessi dopo la sfortunata vicenda capitata ad Edoardo Bove.