Al porto di Salerno la Guardia di Finanza e il Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare hanno sequestrato 18 tonnellate di olio d’oliva venduto come “extravergine” ma risultato vergine. Denunciato il titolare della ditta abruzzese.
Maxi blitz al porto di Salerno: scoperto olio “extravergine” falso
Un’operazione congiunta del Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Salerno, della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha portato al sequestro di un container contenente 18.100 kg di olio d’oliva del valore di circa 80.000 euro, al porto commerciale di Salerno.
L’intervento rientra nel monitoraggio dei flussi di import/export di olio promosso dalla Cabina di Regia del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Frode accertata
Le analisi di laboratorio hanno dimostrato che l’olio, commercializzato all’estero come “extravergine”, era in realtà olio vergine, proveniente da miscele di origine UE ed Extra-UE, contravvenendo alle normative sul commercio. Le confezioni recavano false indicazioni sull’origine e la qualità del prodotto.
Il titolare della ditta olearia abruzzese è stato denunciato per frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e falsità ideologica in atto pubblico. Contestata anche una sanzione amministrativa di 4.000 euro.

