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Scrivere una lettera di sollecito pagamento: consigli per farlo

Redazione Occhio Notizie
Scrivere una lettera di sollecito pagamento: consigli per farlo
Avere un credito da riscuotere e voler tentare di risolvere la situazione in modo amichevole, prima di finire in tribunale; è questa la motivazione che porta a scrivere una lettera di sollecito di un pagamento, una sorta di diffida che viene scritta direttamente dal creditore (o dal suo legale) per ottenere, o tentare di farlo, una somma dovuta. Quando si scrive una lettera di sollecito pagamento tra l’altro si va ad interrompere anche il termine della prescrizione, altra ragione per la quale si ricorre a questo strumento. Con una lettera di sollecito si può andare a fare pressione sul debitore, in modo perentorio o amichevole, a seconda del tono che si vuole utilizzare. Quali sono gli elementi da inserire all’interno di una lettera di sollecito pagamento? Come scrivere una lettera di sollecito di pagamento Da inviare con raccomandata A/R o con la Pec, posta elettronica certificata, le lettere di sollecito di pagamento devono contenere determinati elementi, necessariamente, per essere considerate adeguate. Si parla di:
  1. L’importo da pagare, espresso in forma esatta;
  2. Qual è la fonte cui si fa riferimento (ad es. una fattura vecchia non pagata);
  3. La modalità che si offre per riscuotere la cifra ed eventualmente i riferimenti per il pagamento (es: Iban o numero di carta di credito).
Per prassi si distinguono diverse lettere di pagamento, in ordine cronologico: la prima è in forma bonaria, si va a ricordare al soggetto debitore il credito vantato nei suoi confronti. Qualora questa non sortisca gli effetti sperati, si può poi procedere con una seconda ed anche una terza lettera di sollecito di pagamento. Quante lettere di sollecito si possono mandare? Ovviamente più si va a avanti e meno i toni saranno bonari: arrivato alla terza lettera si inizierà a minacciare il ricorso alle vie legali. Si potrà anche provare a contattare telefonicamente il soggetto debitore per assicurarsi che abbia ricevuto ogni comunicazione (che comunque ha già una verifica, essendo inviate con raccomandate A/R o con Pec) e per provare a chiedere i motivi del mancato pagamento. Cosa fare se il soggetto decide di continuare a non pagare il debito? Se nessuna delle lettere di sollecito di un pagamento dovuto riesce a sortire gli effetti sperati, l’unica soluzione che resta è quella di rivolgersi ad un avvocato che abbia esperienza nel campo del recupero crediti.
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