Svolta per il bene confiscato alla criminalità organizzata in via Aquino, a Scafati. La giunta comunale, su proposta del vicesindaco Teresa Formisano, ha deciso di modificare in parte gli indirizzi precedenti, rinunciando alla realizzazione di un asilo nido comunale e di un centro polifunzionale per minori. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Scafati, bene confiscato di via Aquino: niente asilo, nascerà una casa per donne vittime di violenza
Alla base della decisione ci sarebbe il rischio di possibili contenziosi legati ai vincoli normativi e ai finanziamenti ottenuti per la riqualificazione dell’immobile. Il dibattito era stato acceso nei mesi scorsi anche dalla Commissione consiliare Garanzia.
Sotto la presidenza di Pasquale Vitiello erano state sollevate perplessità sulle criticità tecniche e di sicurezza connesse alla realizzazione dell’asilo nido. Successivamente, con la guida di Michele Grimaldi, la Commissione ha ricostruito l’intero iter dell’immobile.
Il bene, confiscato alla criminalità organizzata e riqualificato con fondi europei per circa 1,5 milioni di euro, era stato originariamente destinato a ospitare un centro antiviolenza. Dal lavoro di approfondimento è emerso che un cambio di destinazione avrebbe potuto generare problematiche rispetto ai vincoli imposti dai finanziamenti e alla normativa sui beni confiscati, oltre a possibili questioni legate alla sicurezza.
Nasce “Dimore di Iside”
Confermata invece la volontà dell’amministrazione di destinare l’immobile a casa di accoglienza per donne vittime di violenza, progetto che prenderà il nome di “Dimore di Iside”. Sarà la consortile Comunità Sensibile ad occuparsi dell’attivazione e della gestione della nuova struttura.

