Come riportato dal quotidiano
Il Mattino oggi in edicola,
si apre una fase di tensione politica nel Consiglio comunale di Sarno dopo la decisione della consigliera Veronica De Filippo di lasciare la maggioranza che sostiene il
sindaco Francesco Squillante e collocarsi tra i banchi dell’opposizione.
Un passaggio che modifica gli equilibri dell’assise a poco più di un anno dalle
elezioni amministrative e che ha immediatamente acceso il confronto tra l’ex esponente della coalizione di governo cittadino e il primo cittadino.
Sarno, De Filippo rompe con la maggioranza e rientra in Forza Italia
Veronica De Filippo era stata eletta nelle liste civiche a sostegno di Squillante, in particolare nella lista “Squillante sindaco”. La consigliera ha motivato la propria scelta parlando apertamente di un ritorno alle origini politiche, individuate in Forza Italia. «Rientro nella mia casa», ha dichiarato, spiegando che la decisione matura da una riflessione personale e politica condotta nel tempo. Secondo la sua ricostruzione, l’esperienza nella maggioranza avrebbe evidenziato una gestione delle scelte amministrative definita omologata, con spazi di autonomia politica ritenuti insufficienti.
De Filippo ha sottolineato come
l’adesione al progetto civico fosse stata concepita, in origine, come una soluzione temporanea. Una scelta compiuta, ha ricordato, per rispettare l’impostazione indicata dal sindaco in fase elettorale, rinunciando a una visibilità diretta dei partiti. Condizione che, a suo avviso, non si sarebbe evoluta nel tempo. La consigliera ha parlato di impegni assunti e non concretizzati, precisando che non si trattava di richieste legate a incarichi assessorili, ma della possibilità di costituire e rendere visibile un gruppo politico all’interno dell’amministrazione. Da qui la decisione, definita coerente con la propria coscienza e con il percorso politico personale.
Di segno opposto la posizione del sindaco Francesco Squillante, che ha respinto con fermezza le motivazioni addotte dalla consigliera. Il primo cittadino ha parlato di una scelta che non risponderebbe all’interesse collettivo, ma a una decisione individuale maturata al di fuori del percorso condiviso della maggioranza. Squillante ha ricordato come De Filippo abbia partecipato fino a tempi recenti alle attività amministrative, alle scelte strategiche e alla programmazione dell’ente, elemento che, secondo il sindaco, renderebbe poco credibile la narrazione di una presunta esclusione dai processi decisionali.
Nel suo intervento,
Squillante ha contestato in particolare l’uso del termine “omologazione”, definendolo estraneo al metodo di lavoro dell’amministrazione comunale. Ha ribadito che l’azione di governo si fonda sulla condivisione, sulla trasparenza e sulla responsabilità nei confronti della città. Il sindaco ha inoltre sottolineato come dichiarazioni non aderenti ai fatti rischino di produrre una rappresentazione distorta della realtà politica e amministrativa.