Cronaca

Sanità salernitana in affanno, concorso per la prima linea copre solo undici dei trenta posti a bando

Occhio di Salerno
Sanità salernitana in affanno, concorso per la prima linea copre solo undici dei trenta posti a bando
Si è conclusa con numeri ben al di sotto delle aspettative la selezione pubblica per la copertura di trenta posizioni da dirigente medico di Medicina d'emergenza-urgenza destinati alle strutture di Pronto Soccorso a Salerno e sull'intero territorio provinciale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Concorso per la prima linea copre solo undici dei trenta posti a bando

Il piano aziendale, finalizzato nei giorni scorsi dal direttore generale Gennaro Sosto per contrastare il cronico deficit d'organico nei presidi sanitari dell'area salernitana, si è scontrato con una scarsa adesione: la commissione ha potuto proclamare idonei solamente undici professionisti, ovvero l'intera platea di partecipanti presentatisi alle prove.

Il quadro delineato dagli atti amministrativi evidenzia la grave crisi d'attrattività dei reparti di prima linea, segnati da orari gravosi e criticità operative quotidiane. Per ottimizzare le assunzioni, la graduatoria è stata articolata in due elenchi distinti: il primo comprende sette medici già specializzati pronti al reclutamento, mentre il secondo include quattro medici ancora in corso di specializzazione.

Per questi ultimi verranno firmati contratti a tempo determinato a orario ridotto (32 ore alla settimana), con la previsione dell'inquadramento a tempo indeterminato al conseguimento del titolo accademico, a fronte di un impegno finanziario complessivo di circa 946mila euro sul bilancio dell'Azienda Sanitaria.

L'immissione dei nuovi medici rappresenta comunque un passaggio obbligato per garantire la tenuta dei reparti d'accettazione dell'intera provincia, in un momento di ristrutturazione della rete d'emergenza che coinvolge strutture strategiche da Scafati fino ai presidi di Agropoli, Sapri, Vallo della Lucania e Polla. L'entrata in servizio delle undici unità permetterà di dare immediato supporto agli organici, benché resti aperto il tema della sostenibilità del servizio e della stabilità del personale nel sistema sanitario pubblico locale.
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