Si profila un clamoroso cortocircuito burocratico a Salerno. Il comandante Rosario Battipaglia ha ufficialmente dato il via al Nos (Nucleo Operativo Sicurezza), una task force speciale di venti agenti d'élite destinata a pattugliare le zone più calde del territorio come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il paradosso, tuttavia, è che questa nuova squadra si ritrova priva delle armi giuridiche necessarie per operare: il nuovo Regolamento di Polizia Urbana è infatti rimasto totalmente congelato a causa del recente ribaltone politico che ha segnato il tramonto della giunta di Vincenzo Napoli, proprio mentre Vincenzo De Luca riprende le redini della gestione cittadina.
Il piano includeva anche il bando del vetro a favore di materiali alternativi e un pacchetto di sanzioni pesantissime, con multe fino a 12mila euro per l'ambulantato abusivo e batoste fino a 30mila euro per le macchinette automatiche fuori legge.
Il vuoto normativo rischia di azzoppare anche il monitoraggio di 53 aree sensibili individuate tra il centro storico, il lungomare e le periferie, dove gli agenti avrebbero dovuto avere poteri speciali contro schiamazzi, occupazioni abusive e degrado.
A complicare lo scenario c'è il ritorno improvviso di vecchie emergenze che sembravano ormai superate. Nella zona orientale di Salerno, precisamente lungo via Salvador Allende, i residenti hanno già segnalato la ricomparsa delle prime lucciole in strada. Un preoccupante salto indietro nel tempo che rievoca gli anni Duemila, quando proprio De Luca aveva fatto della bonifica della litoranea una bandiera della sua azione amministrativa.
Oggi la nuova giunta evoca un'aspirazione internazionale parlando di "modello Montecarlo", ma la realtà fotografa una squadra di vigili urbani già pronta a scendere in strada senza che nessuno abbia ancora stabilito le regole del gioco.
Il paradosso, tuttavia, è che questa nuova squadra si ritrova priva delle armi giuridiche necessarie per operare: il nuovo Regolamento di Polizia Urbana è infatti rimasto totalmente congelato a causa del recente ribaltone politico che ha segnato il tramonto della giunta di Vincenzo Napoli, proprio mentre Vincenzo De Luca riprende le redini della gestione cittadina.
Salerno, vigili a mani legate: nasce la super-squadra per la sicurezza ma mancano le regole
Senza l'approvazione del Consiglio comunale, restano chiuse nel cassetto le severe misure pensate per ridisegnare la convivenza civile dopo ben ventidue anni di immobilismo. La bozza fantasma prevedeva una stretta senza precedenti contro il caos notturno: stop alla vendita da asporto di superalcolici dalle 3 alle 6 del mattino per i negozi, sbarramento a mezzanotte per i distributori automatici e divieto assoluto di somministrazione nei locali tra le 2 e le 6.Il piano includeva anche il bando del vetro a favore di materiali alternativi e un pacchetto di sanzioni pesantissime, con multe fino a 12mila euro per l'ambulantato abusivo e batoste fino a 30mila euro per le macchinette automatiche fuori legge.
Il vuoto normativo rischia di azzoppare anche il monitoraggio di 53 aree sensibili individuate tra il centro storico, il lungomare e le periferie, dove gli agenti avrebbero dovuto avere poteri speciali contro schiamazzi, occupazioni abusive e degrado.
A complicare lo scenario c'è il ritorno improvviso di vecchie emergenze che sembravano ormai superate. Nella zona orientale di Salerno, precisamente lungo via Salvador Allende, i residenti hanno già segnalato la ricomparsa delle prime lucciole in strada. Un preoccupante salto indietro nel tempo che rievoca gli anni Duemila, quando proprio De Luca aveva fatto della bonifica della litoranea una bandiera della sua azione amministrativa.
Oggi la nuova giunta evoca un'aspirazione internazionale parlando di "modello Montecarlo", ma la realtà fotografa una squadra di vigili urbani già pronta a scendere in strada senza che nessuno abbia ancora stabilito le regole del gioco.

