Nel comune di Salerno, il penitenziario di Fuorni torna al centro delle cronache per una doppia operazione di controllo che ha portato al rinvenimento di diversi dispositivi di comunicazione vietati. A rendere noti i dettagli degli interventi, avvenuti tra l'11 e il 12 giugno, è Vincenzo Palmieri, segretario regionale del sindacato di polizia penitenziaria Osapp Campania. Gli agenti in servizio nella struttura salernitana hanno stroncato sul nascere i tentativi di collegamento abusivo con l'esterno, sequestrando il materiale pronto all'uso prima che potesse essere impiegato dai reclusi.
La sigla sindacale ha espresso un forte ringraziamento al personale e ai coordinatori che hanno guidato le operazioni a Salerno, sottolineando come i risultati siano stati ottenuti nonostante la nota carenza di organico che affligge la struttura. Dal sindacato ricordano che la sicurezza interna è messa a dura prova anche dal fenomeno del sovraffollamento e dalle nuove modalità di introduzione illecita, come l'utilizzo di droni intercettati in passato nei pressi del campo sportivo. Proprio per questo, l'organizzazione dei lavoratori ha annunciato che chiederà riconoscimenti ufficiali per gli agenti e il potenziamento della vigilanza esterna tramite pattugliamenti mirati nel perimetro dell'istituto di pena.
Salerno, telefoni nascosti tra le mattonelle e nei bagni nel carcere di Fuorni
Il primo blitz è scattato durante la mattinata dell'11 giugno, quando il comando ha disposto una perquisizione ordinaria all'interno della prima sezione detentiva. L'ispezione minuziosa dei locali ha permesso di scoprire quattro smartphone di ultima generazione, abilmente occultati sotto le piastrelle del pavimento nei pressi di un letto. Il giorno successivo, il 12 giugno, un secondo rinvenimento ha interessato la sezione transito: in questo caso, un detenuto ha tentato di opporsi con forza alle verifiche per evitare i controlli, ma gli agenti sono comunque riusciti a localizzare e sequestrare un ulteriore telefono cellulare, completo di caricabatteria, nascosto all'interno dei servizi igienici.La sigla sindacale ha espresso un forte ringraziamento al personale e ai coordinatori che hanno guidato le operazioni a Salerno, sottolineando come i risultati siano stati ottenuti nonostante la nota carenza di organico che affligge la struttura. Dal sindacato ricordano che la sicurezza interna è messa a dura prova anche dal fenomeno del sovraffollamento e dalle nuove modalità di introduzione illecita, come l'utilizzo di droni intercettati in passato nei pressi del campo sportivo. Proprio per questo, l'organizzazione dei lavoratori ha annunciato che chiederà riconoscimenti ufficiali per gli agenti e il potenziamento della vigilanza esterna tramite pattugliamenti mirati nel perimetro dell'istituto di pena.

