È stato
condannato a 14 anni di reclusione
l'agente penitenziario Francesco Giugliano per
spaccio di droga all'interno del
carcere di Salerno Fuorni, mentre la compagna
Annamaria Russo dovrà scontare
11 anni di reclusione.
In totale, come riportato dall'edizione odierna de
Il Mattino, sono sette le condanne emesse, che vanno dai 14 anni ai 3 anni. Oltre a
Giugliano e
Russo, sono stati condannati a 7 anni e 6 mesi di reclusione
Angelo Longobardi, a 7 anni
Angela Cianci, a 4 anni e 5 mesi
Mario Pesce, a 3 anni
Federico Amaranto e a 2 anni e 9 mesi
Antonino Maratea.
Salerno, spaccio di droga all'interno del carcere: agente penitenziario condannato a 14 anni
Il maxi blitz scattato a gennaio dello scorso anno portò all’arresto di
16 persone. L'agente penitenziario
Francesco Giugliano forniva ai
detenuti non solo
stupefacenti, ma anche
telefonini ed altre
utilità.
Come è emerso dalle indagini nel
carcere salernitano vi era una vera e propria
piazza di spaccio. Un detenuto, ritenuto vicino al
clan De Feo, era considerato promotore di una vera e propria associazione criminale attiva tra agosto 2022 e febbraio 2023.
Il gruppo gestiva e coordinava le piazze di spaccio di
Bellizzi, Montecorvino Pugliano e Battipaglia, oltre a curare l’ingresso di droga nel penitenziario. Gli investigatori hanno documentato l’introduzione di stupefacenti per un valore superiore a
50mila euro, pagati tramite
carte prepagate intestate a prestanome.
A favorire la distribuzione interna erano anche alcuni detenuti "lavoranti", che sfruttando la loro possibilità di muoversi tra le sezioni trasportavano la droga in cambio di piccole dosi per uso personale.
L'arresto di Giugliano
Un mese prima del blitz
Giugliano era stato arrestato insieme alla compagna. In quell’occasione l’agente aveva tentato di introdurre nel carcere
150 grammi di hashish. Scoperto, aveva tentato la fuga fino a
Battipaglia, dove venne
bloccato e tratto in arresto.