Salerno guarda al futuro e ripensa il proprio rapporto con il mare. A Palazzo di Città, nel Salone dei Marmi, sono stati presentati e premiati i progetti vincitori del concorso di idee per la trasformazione del waterfront urbano, un intervento strategico destinato a cambiare il volto della fascia costiera compresa tra la spiaggia di Santa Teresa e il porto commerciale. L’iniziativa, avviata dall’amministrazione comunale la scorsa estate, punta a ricucire il rapporto tra il tessuto urbano e l’area portuale, creando nuovi spazi pubblici e ridisegnando uno dei punti più delicati e simbolici del capoluogo.
Il progetto vincitore e il concorso di idee
Ad aggiudicarsi il primo posto è stato il gruppo Lab.I.R.Int, formato da un team multidisciplinare di architetti che ha convinto la commissione per la qualità urbanistica e la visione complessiva del masterplan. Al concorso hanno preso parte 34 studi di architettura provenienti da tutta Italia, a conferma dell’interesse nazionale per un intervento ritenuto strategico.
I dieci progetti meglio classificati sono stati esposti in forma cartacea, mentre tutte le proposte sono state illustrate al pubblico attraverso una proiezione, favorendo trasparenza e confronto.
Una nuova connessione tra città e mare
Le linee progettuali convergono su un’idea chiara: aprire Salerno al mare, rafforzando la continuità visiva e funzionale tra il fronte urbano e la costa. Il progetto vincitore mette al centro lo spazio pubblico, immaginato come un sistema continuo, accessibile e fruibile durante l’intero arco della giornata.
Il masterplan suddivide l’area in ambiti integrati:
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una fascia edificata con funzioni pubbliche e portuali in dialogo con la città esistente;
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un grande parco attrezzato, dedicato allo sport, al tempo libero e al benessere;
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uno spazio per eventi e manifestazioni, in asse con la Stazione Marittima.
A completare l’intervento, piattaforme sopraelevate ospiteranno servizi, spazi sociali e funzioni ricettive, integrando anche i parcheggi senza compromettere la qualità degli spazi aperti.
Nuovi spazi per i servizi istituzionali
Il progetto prevede anche una riorganizzazione delle funzioni operative dell’area portuale, con la realizzazione di nuove sedi e spazi dedicati all’Autorità Portuale, alla Capitaneria di Porto, alla Guardia di Finanza, ai Vigili del Fuoco e alla Polizia di Stato, oltre a strutture di supporto per ormeggiatori e operatori portuali.
Sostenibilità e adattamento climatico
La sostenibilità ambientale rappresenta uno degli assi portanti dell’intervento. Il piano prevede un aumento significativo delle superfici permeabili e delle alberature, pensate per contrastare le isole di calore urbano, migliorare il microclima e favorire la ventilazione naturale.
Un approccio che guarda alla rigenerazione urbana non solo come operazione estetica, ma come risposta concreta alle sfide del cambiamento climatico e della qualità della vita in città.

