La questione del precariato nella sanità torna al centro del confronto istituzionale nel Salernitano. La UIL FPL Salerno lancia un nuovo appello alle aziende sanitarie, chiedendo l’immediata attuazione dei percorsi di stabilizzazione del personale e lo scorrimento delle graduatorie ancora valide, senza ulteriori rinvii. A farsi portavoce della richiesta sono il segretario provinciale Michele Viciconte e il segretario generale Raffaele Giordano, che in una nota ufficiale denunciano i ritardi accumulati nonostante le recenti disposizioni normative.
La Legge di Bilancio 2026 e l’occasione da non perdere
Secondo il sindacato, la Legge di Bilancio 2026 ha messo a disposizione uno strumento chiaro, prorogando fino al 31 dicembre 2026 i termini per il raggiungimento dei requisiti e l’avvio delle procedure di stabilizzazione. Una finestra temporale che, per la UIL FPL, "non può essere ulteriormente ignorata".
La linea è stata ribadita anche dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute, che ha invitato le aziende sanitarie ad accelerare le procedure. Tuttavia, sul territorio, i passi concreti tardano ad arrivare.
Il ruolo del personale precario nei servizi sanitari
La UIL FPL sottolinea come il personale con contratti a termine continui a garantire ogni giorno il funzionamento dei servizi sanitari e sociosanitari, assicurando assistenza, qualità delle cure e continuità operativa.
Una situazione che rende, secondo il sindacato, non più sostenibile il ricorso prolungato al precariato, soprattutto in una fase di forte pressione sul sistema sanitario pubblico.
Le richieste alle aziende sanitarie
Nel dettaglio, la UIL FPL Salerno chiede che ASL Salerno e AOU Ruggi procedano a:
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una ricognizione aggiornata del personale avente diritto alla stabilizzazione;
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l’inserimento di un aumento reale delle assunzioni a tempo indeterminato nel Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale;
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l’avvio immediato delle procedure previste dalla normativa vigente, anche in vista dell’apertura delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità.
Una questione di qualità e continuità assistenziale
Per il sindacato, la stabilizzazione non è solo una tutela per i lavoratori, ma una scelta strategica per l’intero sistema sanitario. "Solo così è possibile garantire continuità assistenziale, qualità dei servizi e una reale valorizzazione del lavoro svolto quotidianamente negli ospedali e nei presidi territoriali", ribadisce la UIL FPL.

