Sigfrido Ranucci porta a Salerno lo spettacolo “Diario di un trapezista”: sul palco il racconto del giornalista

Sabato 21 novembre, alle ore 20.30, il Teatro Augusteo di Salerno accoglierà Sigfrido Ranucci, autore e protagonista di Diario di un trapezista, spettacolo attraverso il quale il giornalista ripercorre aspetti meno conosciuti della propria esperienza umana e lavorativa.
Quello che il pubblico incontrerà non sarà soltanto il Ranucci conosciuto in televisione attraverso le inchieste di Report, ma un cronista disposto a ripercorrere decisioni, pericoli, incontri e vicende rimaste lontane dalle telecamere durante più di trent’anni di carriera. Il progetto teatrale nasce infatti dalla volontà di presentare un Sigfrido Ranucci diverso e meno noto, distinto dal personaggio abitualmente seguito sul piccolo schermo.
Il percorso narrativo riprende alcuni dei momenti più importanti della sua attività professionale. Tra gli episodi ricordati figura anche l’inchiesta dedicata ai bombardamenti di Falluja e all’utilizzo del fosforo bianco, realizzata da Ranucci per Rai News nel 2005 e divenuta una delle indagini giornalistiche maggiormente conosciute del reporter.
Il cuore dello spettacolo, tuttavia, non riguarda esclusivamente le grandi vicende investigative. Il giornalista dedica spazio anche alle persone incrociate nel corso degli anni: individui apparentemente estranei al mestiere dell’informazione che, grazie a una decisione, a una notizia condivisa oppure a un incontro fortuito, hanno avuto un ruolo nella costruzione di alcune delle sue inchieste. Un senzatetto, un conducente di taxi, una producer e un’insegnante entrano così indirettamente nella narrazione, contribuendo a un intreccio tra cronaca, esperienza personale e attività professionale.
L’appuntamento di Salerno si inserisce inoltre in un periodo particolarmente complesso per la carriera di Ranucci. Il giornalista è stato coinvolto nella vicenda giudiziaria relativa all’attentato del 16 ottobre 2025 ai danni della sua abitazione di Pomezia. Nel corso delle indagini, Valter Lavitola è stato individuato dagli investigatori come presunto organizzatore dell’attacco e, in seguito, davanti al gip ha dichiarato di esserne il mandante, offrendo tuttavia una propria versione riguardo alle ragioni alla base del gesto. Successivamente, il Tribunale del Riesame ha disposto la conferma della misura cautelare in carcere.
Parallelamente, sul piano lavorativo, la Rai ha scelto di affidare ad altri la conduzione di Report, indicando Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi per la nuova stagione. Ranucci ha impugnato ufficialmente il provvedimento tramite i suoi avvocati, rivolgendosi al Tribunale del lavoro e domandando anche il ritorno alle mansioni precedentemente ricoperte.
È dunque in una fase così particolare che Diario di un trapezista approda a Salerno. Lo spettacolo non si limita a trasferire in teatro il volto televisivo del giornalista, ma propone una testimonianza personale attraverso la quale Ranucci cerca di raccontare ciò che esiste dietro un’inchiesta, le scelte effettuate nell’arco di pochi istanti e i pericoli accettati per riuscire a portare una vicenda all’attenzione del pubblico. L’appuntamento unirà quindi la dimensione dello spettacolo teatrale alla possibilità di confrontarsi direttamente con una delle figure maggiormente riconoscibili del giornalismo investigativo italiano.
Sigfrido Ranucci porta a Salerno lo spettacolo “Diario di un trapezista”: sul palco il racconto del giornalista
Il giornalismo investigativo si trasferisce sul palcoscenico. Sabato 21 novembre, alle ore 20.30, il Teatro Augusteo di Salerno accoglierà Sigfrido Ranucci, autore e protagonista di Diario di un trapezista, spettacolo attraverso il quale il giornalista ripercorre aspetti meno conosciuti della propria esperienza umana e lavorativa. L’evento risulta confermato anche dalle modalità previste per la vendita dei biglietti.Quello che il pubblico incontrerà non sarà soltanto il Ranucci conosciuto in televisione attraverso le inchieste di Report, ma un cronista disposto a ripercorrere decisioni, pericoli, incontri e vicende rimaste lontane dalle telecamere durante più di trent’anni di carriera. Il progetto teatrale nasce infatti dalla volontà di presentare un Sigfrido Ranucci diverso e meno noto, distinto dal personaggio abitualmente seguito sul piccolo schermo.
Il percorso narrativo riprende alcuni dei momenti più importanti della sua attività professionale. Tra gli episodi ricordati figura anche l’inchiesta dedicata ai bombardamenti di Falluja e all’utilizzo del fosforo bianco, realizzata da Ranucci per Rai News nel 2005 e divenuta una delle indagini giornalistiche maggiormente conosciute del reporter.
Il cuore dello spettacolo, tuttavia, non riguarda esclusivamente le grandi vicende investigative. Il giornalista dedica spazio anche alle persone incrociate nel corso degli anni: individui apparentemente estranei al mestiere dell’informazione che, grazie a una decisione, a una notizia condivisa oppure a un incontro fortuito, hanno avuto un ruolo nella costruzione di alcune delle sue inchieste. Un senzatetto, un conducente di taxi, una producer e un’insegnante entrano così indirettamente nella narrazione, contribuendo a un intreccio tra cronaca, esperienza personale e attività professionale.
L’appuntamento di Salerno si inserisce inoltre in un periodo particolarmente complesso per la carriera di Ranucci. Il giornalista è stato coinvolto nella vicenda giudiziaria relativa all’attentato del 16 ottobre 2025 ai danni della sua abitazione di Pomezia. Nel corso delle indagini, Valter Lavitola è stato individuato dagli investigatori come presunto organizzatore dell’attacco e, in seguito, davanti al gip ha dichiarato di esserne il mandante, offrendo tuttavia una propria versione riguardo alle ragioni alla base del gesto. Successivamente, il Tribunale del Riesame ha disposto la conferma della misura cautelare in carcere.
Parallelamente, sul piano lavorativo, la Rai ha scelto di affidare ad altri la conduzione di Report, indicando Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi per la nuova stagione. Ranucci ha impugnato ufficialmente il provvedimento tramite i suoi avvocati, rivolgendosi al Tribunale del lavoro e domandando anche il ritorno alle mansioni precedentemente ricoperte.
È dunque in una fase così particolare che Diario di un trapezista approda a Salerno. Lo spettacolo non si limita a trasferire in teatro il volto televisivo del giornalista, ma propone una testimonianza personale attraverso la quale Ranucci cerca di raccontare ciò che esiste dietro un’inchiesta, le scelte effettuate nell’arco di pochi istanti e i pericoli accettati per riuscire a portare una vicenda all’attenzione del pubblico. L’appuntamento unirà quindi la dimensione dello spettacolo teatrale alla possibilità di confrontarsi direttamente con una delle figure maggiormente riconoscibili del giornalismo investigativo italiano.

