Cronaca

Eboli, gara per l’assistenza agli anziani: chiesta l’assoluzione per l'ex sindaco Cariello e altri cinque imputati

Martina Francione
Eboli, gara per l’assistenza agli anziani: chiesta l’assoluzione per l'ex sindaco Cariello e altri cinque imputati

La Procura ha chiesto l’assoluzione per l’ex sindaco di Eboli Massimo Cariello e per altre cinque persone imputate nel processo sulla gara del 2018 per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare agli anziani. Per il pubblico ministero, al termine dell’istruttoria, non è stata raggiunta una prova certa dell’accordo che avrebbe dovuto sostenere l’accusa di turbativa d’asta. Lo riporta Il Mattino.

Gara per l’assistenza agli anziani a Eboli, la Procura chiede l’assoluzione per Cariello e altri cinque imputati

La requisitoria si è conclusa con la richiesta di assoluzione per tutti gli imputati perché «il fatto non sussiste». Oltre a Cariello, il procedimento riguarda Giovanni Russo, all’epoca dirigente del Piano di Zona; Agostino Mastrangelo, già dirigente comunale del settore Politiche sociali; Erminia Pendino, funzionaria del Piano di Zona; Antonella Giarletta, dirigente della cooperativa Csm Service, e Raffaele Forte, marito di quest’ultima.

L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Cosentino, aveva portato all’ipotesi di turbata libertà degli incanti in relazione alla procedura pubblica avviata nel 2018. Secondo l’impostazione originaria dell’accusa, la gara per l’assistenza domiciliare agli anziani sarebbe stata condizionata attraverso un accordo diretto a favorire la cooperativa Csm Service.

Nel fascicolo erano confluite anche diverse intercettazioni telefoniche, utilizzate durante le indagini per ricostruire i rapporti tra gli imputati e il presunto meccanismo attraverso il quale la procedura sarebbe stata orientata. Al termine del dibattimento, però, lo stesso pubblico ministero ha ritenuto che gli elementi raccolti non consentissero di dimostrare con certezza l’esistenza dell’accordo contestato.

Il processo di primo grado non è ancora concluso. Si tornerà in aula mercoledì prossimo, quando toccherà ai difensori degli imputati prendere la parola per le rispettive arringhe. Terminata la discussione, spetterà al giudice pronunciarsi con la sentenza.

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