A Palazzo di Città si respira soddisfazione per il
bilancio di previsione 2025-2027, il cui schema è stato approvato dalla giunta di Salerno nell’ultimo giorno utile e che sarà sottoposto al consiglio comunale, presumibilmente nell’ultima settimana di marzo come riportato dall'edizione odierna del quotidiano
Il Mattino.
Secondo le previsioni, il disavanzo da ripianare in ciascuna annualità del triennio ammonta a 16.576.591,20 euro, in linea con gli impegni assunti nell’ambito del
Patto Salva Città. Nel 2024, l’amministrazione comunale è riuscita a colmare anche gli 8.617.849,93 euro non coperti nel 2023, segnando un risultato gestionale migliore del previsto.
Salerno, approvato il bilancio di previsione 2025-2027
Il presidente della commissione Finanze, Fabio
Polverino, ha spiegato che il miglioramento dei conti è stato reso possibile grazie ai proventi derivanti dalla tassa d’imbarco, all’aumento dell’addizionale comunale Irpef previsto dal Patto Salva Salerno e al contributo del Ministero dell’Economia e delle Finanze legato all’adesione all’accordo.
Dal rendiconto 2021,
il disavanzo del Comune ammontava a 169.967.402,76 euro. Per il suo riequilibrio strutturale, Palazzo di Città ha potuto contare sulle misure concordate con la Presidenza del Consiglio su proposta del Mef. Dai dati Siope, emerge che nel 2024 l’ente ha incassato complessivamente 21,1 milioni di euro dall’addizionale Irpef, di cui 5 milioni derivanti dall’aumento dell’aliquota stabilito dal Patto (dallo 0,95% del 2023 all’1,1% nel 2024).
Per il 2025 l’aliquota resterà invariata, garantendo un’entrata supplementare di altri 5 milioni di euro. Nel 2026, invece, scenderà allo 0,9%, riducendo l’incasso aggiuntivo a circa 2,3 milioni.
A queste somme si aggiungono
circa 800mila euro dalla tassa d’imbarco e i 9.980.703,19 euro versati nel luglio scorso dal Ministero dell’Interno, sempre nell’ambito del Patto Salva Città. Importi analoghi sono stati previsti anche per il triennio 2025-2027. Fino al 2033, lo Stato continuerà a trasferire fondi al Comune, seppur in misura progressivamente ridotta. Ulteriori risorse sono arrivate, infine, dalle alienazioni di beni messi all’asta.