A Salerno si è tenuto l'evento conclusivo del progetto "Mare Nostrum," un'iniziativa promossa dai club sociali locali in collaborazione con le scuole cittadine, con l'obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni alla tutela del patrimonio marino e culturale. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Il progetto è stato suddiviso in tre principali aree tematiche: "Il mare, risorsa da conoscere e tutelare," "Piante e spezie mediterranee" e "La terra prende forma: alla scoperta della ceramica." Questi temi sono stati approfonditi attraverso una serie di incontri con esperti, laboratori pratici, visite guidate e suggestive uscite in barca, che hanno permesso agli studenti di esplorare il legame tra tradizione, natura e creatività. Gli organizzatori dell’iniziativa – i Club Inner Wheel (Salerno e Salerno Est), i Rotary cittadini (Salerno, Salerno Duomo, Salerno Est, Salerno Nord Due Principati, Salerno Picentia) e l'Aps "Noi di Torraca" – hanno evidenziato come il progetto rappresenti un esempio virtuoso di sinergia tra scuola, associazioni e comunità locale.
Nel corso dell’evento, gli studenti degli istituti aderenti hanno avuto l'opportunità di presentare i lavori svolti durante il percorso progettuale. Fra le novità annunciate figura l'apertura del portale "Salerno ama il mare," una piattaforma dedicata alla raccolta e alla condivisione dei contributi realizzati dai giovani partecipanti delle scuole primarie.
Uno dei momenti più coinvolgenti della mattinata è stata la presentazione in anteprima nazionale del documentario "Allarme Mediterraneo: meraviglia da salvare," prodotto dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn. Domenico D'Alelio, primo ricercatore della Stazione Zoologica di Napoli, ha ribadito l'importanza della collaborazione tra scienza, associazioni e scuole per proteggere attivamente il Mediterraneo. Ha dichiarato che trasformare lo slogan "cultura del mare" in azioni concrete richiede conoscenza e impegno condiviso.
Marianna Bortone Blasi, ideatrice del progetto, ha sottolineato il valore della rete di collaborazioni creatasi attorno all’iniziativa, rimarcando come siano stati integrati anche minori non accompagnati per favorire la loro inclusione. Ha evidenziato che il progetto ha mirato a educare i bambini alla scoperta del mare e delle tradizioni locali, grazie al supporto e all'entusiasmo di numerose istituzioni e associazioni, tra cui Legambiente, Lega Navale e Club Velico.
Un altro momento significativo dell’evento è stata la presentazione del progetto "Onda di comunità," realizzato in collaborazione con il Club Velico Salernitano guidato da Elena Salzano. La manifestazione si è conclusa con la consegna delle opere realizzate dagli studenti del liceo artistico Sabatini Menna ai rappresentanti delle organizzazioni che hanno reso possibile il successo dell’intera iniziativa. Un gesto simbolico a suggellare il valore di un’esperienza che ha saputo coniugare educazione, creatività e rispetto per l’ambiente.
Salerno, difendere il "Mare Nostrum": gli elaborati degli studenti nell'iniziativa promossa dai club sociali
Si è tenuto nel prestigioso Salone dei Marmi di Palazzo di Città l'evento conclusivo del progetto "Mare Nostrum," un'iniziativa promossa dai club sociali locali in collaborazione con le scuole cittadine, con l'obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni alla tutela del patrimonio marino e culturale. Un evento che ha visto protagonisti gli studenti, impegnati in attività creative, didattiche e ambientali, finalizzate a stimolare l'inclusione scolastica e sociale, oltre che la crescita culturale dei partecipanti.Il progetto è stato suddiviso in tre principali aree tematiche: "Il mare, risorsa da conoscere e tutelare," "Piante e spezie mediterranee" e "La terra prende forma: alla scoperta della ceramica." Questi temi sono stati approfonditi attraverso una serie di incontri con esperti, laboratori pratici, visite guidate e suggestive uscite in barca, che hanno permesso agli studenti di esplorare il legame tra tradizione, natura e creatività. Gli organizzatori dell’iniziativa – i Club Inner Wheel (Salerno e Salerno Est), i Rotary cittadini (Salerno, Salerno Duomo, Salerno Est, Salerno Nord Due Principati, Salerno Picentia) e l'Aps "Noi di Torraca" – hanno evidenziato come il progetto rappresenti un esempio virtuoso di sinergia tra scuola, associazioni e comunità locale.
Nel corso dell’evento, gli studenti degli istituti aderenti hanno avuto l'opportunità di presentare i lavori svolti durante il percorso progettuale. Fra le novità annunciate figura l'apertura del portale "Salerno ama il mare," una piattaforma dedicata alla raccolta e alla condivisione dei contributi realizzati dai giovani partecipanti delle scuole primarie.
Uno dei momenti più coinvolgenti della mattinata è stata la presentazione in anteprima nazionale del documentario "Allarme Mediterraneo: meraviglia da salvare," prodotto dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn. Domenico D'Alelio, primo ricercatore della Stazione Zoologica di Napoli, ha ribadito l'importanza della collaborazione tra scienza, associazioni e scuole per proteggere attivamente il Mediterraneo. Ha dichiarato che trasformare lo slogan "cultura del mare" in azioni concrete richiede conoscenza e impegno condiviso.
Marianna Bortone Blasi, ideatrice del progetto, ha sottolineato il valore della rete di collaborazioni creatasi attorno all’iniziativa, rimarcando come siano stati integrati anche minori non accompagnati per favorire la loro inclusione. Ha evidenziato che il progetto ha mirato a educare i bambini alla scoperta del mare e delle tradizioni locali, grazie al supporto e all'entusiasmo di numerose istituzioni e associazioni, tra cui Legambiente, Lega Navale e Club Velico.
Un altro momento significativo dell’evento è stata la presentazione del progetto "Onda di comunità," realizzato in collaborazione con il Club Velico Salernitano guidato da Elena Salzano. La manifestazione si è conclusa con la consegna delle opere realizzate dagli studenti del liceo artistico Sabatini Menna ai rappresentanti delle organizzazioni che hanno reso possibile il successo dell’intera iniziativa. Un gesto simbolico a suggellare il valore di un’esperienza che ha saputo coniugare educazione, creatività e rispetto per l’ambiente.

