Ritorna uno degli appuntamenti più attesi, suggestivi e identitari della programmazione concertistica del Conservatorio statale di musica "Giuseppe Martucci" di Salerno. Nelle giornate di giovedì 4 e venerdì 5 giugno 2026, a partire dalle ore 18:30, la splendida cornice barocca della Chiesa di San Giorgio (situata in via Duomo) farà da eco alla nuova edizione di Pianostop.
L'evento vedrà alternarsi alla tastiera ben 26 giovani pianisti, selezionati tra le eccellenze delle classi di strumento dei professori Emilio Aversano, Raffaele Battiloro, Dario Candela, Costantino Catena, Alexander Drozdov, Salvatore Giannella, Raffaele Maisano, Irene Russo, Tiziana Silvestri, Marzia Tramma e Massimo Trotta. A dimostrazione della forte sinergia e dell'interdisciplinarità che caratterizzano l'offerta formativa dell'istituto salernitano, l'intera impiantistica e la regia delle registrazioni audio e video saranno coordinate dal professor Paolo Termini, che guiderà sul campo gli studenti del corso di Tecnico del suono e musica elettronica.
Il cartellone della prima serata, in programma il 4 giugno, si svilupperà attorno a un tema conduttore affascinante e denso di sfumature psicologiche: “Creature di Suono – figure, maschere e visioni nei capolavori pianistici”. In questa chiave di lettura, il pianoforte verrà esplorato non solo come generatore di perfette forme geometrico-musicali, ma come un vero e proprio spazio teatrale ed emotivo abitato da volti, ombre, spettri e identità distinte.
Lo spettatore sarà invitato a compiere un vero e proprio salto di prospettiva estetica: abbandonare la classica nozione accademica di "brano musicale" per accostarsi a quella di "personaggio", scoprendo e ascoltando da vicino gli abitanti interiori che si nascondono dietro le fitte trame delle partiture nate dal genio di compositori immortali del calibro di Robert Schumann, Franz Liszt, Fryderyk Chopin e Aleksandr Skrjabin.
Salerno, il pianoforte abita la Chiesa di San Giorgio
L'ormai storico happening pianistico, nato nel 2018 dall'intuizione e dal coordinamento didattico della professoressa Tiziana Silvestri, giunge quest'anno al traguardo dell'ottava edizione. La manifestazione si propone da sempre come un grande incubatore culturale in cui la libertà interpretativa, la crescita artistica e la pura espressione musicale dei giovani talenti del "Martucci" vengono messe al centro dell'attenzione, al di fuori da qualsiasi rigida logica competitiva o di giudizio, fondendosi in un'unica esperienza sensoriale con la bellezza storico-architettonica dei luoghi ospitanti.L'evento vedrà alternarsi alla tastiera ben 26 giovani pianisti, selezionati tra le eccellenze delle classi di strumento dei professori Emilio Aversano, Raffaele Battiloro, Dario Candela, Costantino Catena, Alexander Drozdov, Salvatore Giannella, Raffaele Maisano, Irene Russo, Tiziana Silvestri, Marzia Tramma e Massimo Trotta. A dimostrazione della forte sinergia e dell'interdisciplinarità che caratterizzano l'offerta formativa dell'istituto salernitano, l'intera impiantistica e la regia delle registrazioni audio e video saranno coordinate dal professor Paolo Termini, che guiderà sul campo gli studenti del corso di Tecnico del suono e musica elettronica.
Il cartellone della prima serata, in programma il 4 giugno, si svilupperà attorno a un tema conduttore affascinante e denso di sfumature psicologiche: “Creature di Suono – figure, maschere e visioni nei capolavori pianistici”. In questa chiave di lettura, il pianoforte verrà esplorato non solo come generatore di perfette forme geometrico-musicali, ma come un vero e proprio spazio teatrale ed emotivo abitato da volti, ombre, spettri e identità distinte.
Lo spettatore sarà invitato a compiere un vero e proprio salto di prospettiva estetica: abbandonare la classica nozione accademica di "brano musicale" per accostarsi a quella di "personaggio", scoprendo e ascoltando da vicino gli abitanti interiori che si nascondono dietro le fitte trame delle partiture nate dal genio di compositori immortali del calibro di Robert Schumann, Franz Liszt, Fryderyk Chopin e Aleksandr Skrjabin.

