Il quartiere collinare di Salerno si scopre cuore pulsante della scena culturale campana grazie al successo travolgente dell'Arena degli Etruschi. La prima edizione della kermesse, curata dall'associazione Musikattiva APS, ha trasformato gli spazi del Centro Polifunzionale di Matierno in un palcoscenico d'eccezione, capace di richiamare centinaia di spettatori durante la tre giorni di eventi terminata il 9 maggio.
Non si è trattato di una semplice rassegna canora, ma di un esperimento riuscito di rigenerazione urbana e riscatto sociale attraverso l'arte.
Oltre ai grandi nomi, la manifestazione ha dato voce alla comunità locale attraverso le esibizioni dei giovani talenti del territorio e le performance dell'Orchestra Inclusiva, fiore all'occhiello della scuola civica gratuita di Musikattiva. L’integrazione è passata anche per lo sport e il sociale, con i laboratori di taekwondo della Cooperativa Galahad che hanno animato i pomeriggi prima dei concerti. Supportata da Regione Campania, Scabec e Comune di Salerno, l'iniziativa ha dimostrato come la cultura possa essere il volano per abbattere il muro tra centro e periferia, offrendo uno spazio di partecipazione collettiva gratuito e di alta qualità. L'Arena degli Etruschi chiude così la sua prima pagina con un bilancio che va ben oltre i numeri, confermando che la bellezza è un diritto accessibile a ogni latitudine cittadina.
Non si è trattato di una semplice rassegna canora, ma di un esperimento riuscito di rigenerazione urbana e riscatto sociale attraverso l'arte.
Matierno, in 600 per il debutto dell'Arena degli Etruschi
Il cartellone ha saputo mescolare sapientemente nomi storici della musica d'autore e talenti emergenti. L'apertura è stata affidata alle corde di Espedito De Marino, che ha portato a Matierno l’eredità della grande scuola chitarristica napoletana, seguita nella seconda serata dall'intimismo di Gnut, che ha incantato la platea con il suo songwriting raffinato. Il sipario è calato con l’energia di Francesco Di Bella, storica voce dei 24 Grana, protagonista di un emozionante momento di condivisione che lo ha visto duettare con il coro dei bambini del quartiere diretto da Angela Santoro.Oltre ai grandi nomi, la manifestazione ha dato voce alla comunità locale attraverso le esibizioni dei giovani talenti del territorio e le performance dell'Orchestra Inclusiva, fiore all'occhiello della scuola civica gratuita di Musikattiva. L’integrazione è passata anche per lo sport e il sociale, con i laboratori di taekwondo della Cooperativa Galahad che hanno animato i pomeriggi prima dei concerti. Supportata da Regione Campania, Scabec e Comune di Salerno, l'iniziativa ha dimostrato come la cultura possa essere il volano per abbattere il muro tra centro e periferia, offrendo uno spazio di partecipazione collettiva gratuito e di alta qualità. L'Arena degli Etruschi chiude così la sua prima pagina con un bilancio che va ben oltre i numeri, confermando che la bellezza è un diritto accessibile a ogni latitudine cittadina.

