Nelle ultime ore è scoppiato il caos riguardo alle Bandiere Blu 2026 a causa della diffusione online di elenchi non ufficiali e classifiche regionali spacciate per autentiche. Numerose testate hanno rilanciato dati dettagliati secondo cui l’Italia avrebbe raggiunto 250 località premiate, indicando persino località specifiche come Tropea, Positano e le Cinque Terre.
La FEE ricorda che il riconoscimento non valuta esclusivamente la qualità delle acque, ma si basa su criteri rigorosi che includono la gestione ambientale, la sostenibilità, la sicurezza e la qualità dei servizi offerti. Verificare le fonti primarie resta dunque l'unico modo per evitare di alimentare disinformazione che danneggia sia i turisti che i territori interessati
Bandiere Blu 2026: l'elenco ufficiale uscirà il 14 maggio
La FEE (Foundation for Environmental Education), l'organizzazione responsabile dell'assegnazione del prestigioso riconoscimento, è intervenuta ufficialmente per smentire tali ricostruzioni. Attraverso i propri canali social, la fondazione ha precisato che:- I dati diffusi si riferiscono spesso alle premiazioni avvenute nel 2025 o ad anni precedenti, rielaborati in modo fuorviante.
- Al momento non esiste alcuna graduatoria ufficiale per l'anno in corso.
La FEE ricorda che il riconoscimento non valuta esclusivamente la qualità delle acque, ma si basa su criteri rigorosi che includono la gestione ambientale, la sostenibilità, la sicurezza e la qualità dei servizi offerti. Verificare le fonti primarie resta dunque l'unico modo per evitare di alimentare disinformazione che danneggia sia i turisti che i territori interessati

