Il servizio di emergenza-urgenza 118 in provincia di Salerno finisce al centro di un duro scontro politico in Regione Campania.
Sebastiano Odierna, presidente del gruppo consiliare regionale di ECR-Lista Cirielli, ha infatti depositato un'interrogazione a risposta scritta indirizzata al governatore della Campania, Roberto Fico, e alla giunta di Palazzo Santa Lucia, denunciando una situazione di forte incertezza amministrativa che rischia di gravare sulla continuità dei soccorsi in un territorio vasto e geograficamente complesso.
L'interrogazione regionale accende i riflettori anche su alcune specifiche aree del territorio salernitano, dove il quadro normativo appare ancora più ingessato:
I quesiti messi nero su bianco chiedono di conoscere il cronoprogramma esatto per il lancio dei nuovi bandi, i tempi previsti per l'assegnazione definitiva dei servizi e, soprattutto, in forza di quale preciso titolo giuridico e copertura finanziaria le ambulanze stiano continuando a circolare nei lotti con contratti già formalmente scaduti.
«L'obiettivo della mia iniziativa non è alimentare polemiche strumentali – ha chiarito in chiusura il capogruppo Sebastiano Odierna – ma ottenere risposte trasparenti e immediate. È un atto di responsabilità a tutela dei cittadini che pagano le tasse, degli operatori sanitari e delle storiche associazioni di pubblica assistenza che, nonostante le lacune burocratiche della politica, garantiscono ogni giorno e a proprio rischio un presidio fondamentale di soccorso sul territorio».
Sebastiano Odierna, presidente del gruppo consiliare regionale di ECR-Lista Cirielli, ha infatti depositato un'interrogazione a risposta scritta indirizzata al governatore della Campania, Roberto Fico, e alla giunta di Palazzo Santa Lucia, denunciando una situazione di forte incertezza amministrativa che rischia di gravare sulla continuità dei soccorsi in un territorio vasto e geograficamente complesso.
Salerno, bufera sul 118: il centrodestra interroga il governatore Fico
L'affondo del consigliere di opposizione punta il dito contro la gestione e la pianificazione dei bandi di gara da parte dell'Asl Salerno per l'affidamento del trasporto sanitario di emergenza. Secondo quanto emerge dal documento ispettivo, le opzioni di rinnovo contrattuale previste dalle vecchie convenzioni con le associazioni di volontariato e le cooperative del settore sono ormai andate progressivamente esaurite. Nonostante la scadenza dei termini, gli uffici di via Nizza non avrebbero ancora fatto partire le nuove procedure di appalto pubblico per assegnare i lotti del servizio per i prossimi anni.L'interrogazione regionale accende i riflettori anche su alcune specifiche aree del territorio salernitano, dove il quadro normativo appare ancora più ingessato:
- Stallo amministrativo: In diverse macro-aree della provincia, i servizi di soccorso continuerebbero a essere garantiti in regime di proroga o senza un bando aggiornato.
- Il nodo Cilento: Nello specifico lotto che raggruppa alcune delle postazioni d'emergenza più strategiche dell'area cilentana, la gara d'appalto risulterebbe bloccata o non ancora conclusa, costringendo il sistema a reggersi su accordi contrattuali e tariffe che risalgono addirittura al 2020.
- Copertura delle zone disagiate: Odierna ha ricordato che in un comprensorio caratterizzato da forti dislivelli geografici, piccoli comuni montani isolati e un litorale costiero che d'estate quintuplica le presenze, l'efficienza dei tempi di intervento delle ambulanze è l'unico fattore in grado di fare la differenza tra la vita e la morte per un paziente.
I quesiti messi nero su bianco chiedono di conoscere il cronoprogramma esatto per il lancio dei nuovi bandi, i tempi previsti per l'assegnazione definitiva dei servizi e, soprattutto, in forza di quale preciso titolo giuridico e copertura finanziaria le ambulanze stiano continuando a circolare nei lotti con contratti già formalmente scaduti.
«L'obiettivo della mia iniziativa non è alimentare polemiche strumentali – ha chiarito in chiusura il capogruppo Sebastiano Odierna – ma ottenere risposte trasparenti e immediate. È un atto di responsabilità a tutela dei cittadini che pagano le tasse, degli operatori sanitari e delle storiche associazioni di pubblica assistenza che, nonostante le lacune burocratiche della politica, garantiscono ogni giorno e a proprio rischio un presidio fondamentale di soccorso sul territorio».

