L'autista di un pullman è morto dopo essere precipitato in una scarpata lungo via Cigliano a Ravello: sette persone sono state rinviate a processo. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Secondo l’accusa della Procura di Salerno, l’incidente sarebbe stato causato da gravi carenze nella manutenzione del manto stradale e dall'assenza di barriere adeguate. Durante la guida, Fusco non avrebbe violato i limiti di velocità, ma avrebbe perso il controllo del mezzo in curva a causa di una repentina variazione nell'aderenza dei pneumatici al suolo provocata dall'inadeguato stato della strada. Nonostante i pneumatici del veicolo fossero in ottime condizioni al momento del sinistro, i rilievi tecnici hanno evidenziato che l'asfalto su via Cigliano presentava gravi difetti, tra cui crepe e rattoppi che compromettevano la tenuta stradale, aggravati dalla pioggia che aveva reso la superficie viscida.
L'accusa ha individuato come responsabili dell'accaduto sette figure legate alla Provincia di Salerno: Lorenzo Criscuolo, Angelo Michele Lizio, Domenico Ranesi, Vincenzo Pacella, Angelo Sica, Mario Aliberti e Luigi Popolo. Secondo i magistrati, questi soggetti non avrebbero garantito, ciascuno per le proprie competenze e nei periodi di responsabilità ricoperti presso l'ente provinciale, un'adeguata manutenzione e sicurezza del tratto stradale. Sarebbero state riscontrate sia colpe generiche per negligenza e imperizia sia colpe specifiche per la violazione delle norme sulla sicurezza e circolazione stradale. Gli imputati sono difesi da un team legale che include gli avvocati Francesco Saverio Dambrosio, Lucio Basco, Agostino De Caro, Stefania Pierro e Antonio Zecca.
La dinamica dell'incidente sarebbe stata ulteriormente aggravata dalla scarsa conformità della barriera protettiva. Durante lo slittamento, il pullman ha penetrato il muretto di contenimento della carreggiata, che ha ceduto insieme a una sezione della strada. Successivamente, il veicolo è precipitato nella scarpata per un volo di circa 23 metri fino a un secondo muretto di contenimento lungo il tratto stradale sottostante (SR373). Nell'impatto, l'autista è stato sbalzato fuori dall'abitacolo riportando lesioni letali.
Tragedia di Ravello, Nicola Fusco morto precipitando con il pullman in una scarpata: sette persone rinviate a giudizio
Si è conclusa l'udienza preliminare presso il Tribunale di Salerno con la decisione del giudice per le indagini preliminari (gup) di rinviare a giudizio sette persone accusate della responsabilità nella tragica morte di Nicola Fusco. L'8 maggio 2023, Fusco è deceduto dopo che il pullman Mercedes Benz da lui guidato è uscito di strada lungo via Cigliano, precipitando in una scarpata. L'incidente è stato fatale, con il giovane autista che ha perso la vita sul colpo. Il processo si aprirà il prossimo ottobre davanti al giudice monocratico Serretiello.Secondo l’accusa della Procura di Salerno, l’incidente sarebbe stato causato da gravi carenze nella manutenzione del manto stradale e dall'assenza di barriere adeguate. Durante la guida, Fusco non avrebbe violato i limiti di velocità, ma avrebbe perso il controllo del mezzo in curva a causa di una repentina variazione nell'aderenza dei pneumatici al suolo provocata dall'inadeguato stato della strada. Nonostante i pneumatici del veicolo fossero in ottime condizioni al momento del sinistro, i rilievi tecnici hanno evidenziato che l'asfalto su via Cigliano presentava gravi difetti, tra cui crepe e rattoppi che compromettevano la tenuta stradale, aggravati dalla pioggia che aveva reso la superficie viscida.
L'accusa ha individuato come responsabili dell'accaduto sette figure legate alla Provincia di Salerno: Lorenzo Criscuolo, Angelo Michele Lizio, Domenico Ranesi, Vincenzo Pacella, Angelo Sica, Mario Aliberti e Luigi Popolo. Secondo i magistrati, questi soggetti non avrebbero garantito, ciascuno per le proprie competenze e nei periodi di responsabilità ricoperti presso l'ente provinciale, un'adeguata manutenzione e sicurezza del tratto stradale. Sarebbero state riscontrate sia colpe generiche per negligenza e imperizia sia colpe specifiche per la violazione delle norme sulla sicurezza e circolazione stradale. Gli imputati sono difesi da un team legale che include gli avvocati Francesco Saverio Dambrosio, Lucio Basco, Agostino De Caro, Stefania Pierro e Antonio Zecca.
La dinamica dell'incidente sarebbe stata ulteriormente aggravata dalla scarsa conformità della barriera protettiva. Durante lo slittamento, il pullman ha penetrato il muretto di contenimento della carreggiata, che ha ceduto insieme a una sezione della strada. Successivamente, il veicolo è precipitato nella scarpata per un volo di circa 23 metri fino a un secondo muretto di contenimento lungo il tratto stradale sottostante (SR373). Nell'impatto, l'autista è stato sbalzato fuori dall'abitacolo riportando lesioni letali.

