Camminando lungo il viale Antonio Gramsci, tra i suoi ampi marciapiedi alberati e il
Parco urbano dell'Irno, tutto sembra in ordine a prima vista. Tuttavia, un'osservazione più attenta rivela segnali di degrado.
Sulla ringhiera della vecchia fabbrica di laterizi,
la ex Salid, compaiono panni stesi ad asciugare: asciugamani colorati e indumenti di varie dimensioni, chiaro indizio di una presenza umana costante. Eppure, questa struttura, recuperata dal Comune di Salerno per ospitare eventi culturali, dovrebbe essere chiusa e inaccessibile come riportato dal quotidiano
Il Mattino oggi in edicola.
Salerno, area ex Salid diventa dormitorio per clochard
A segnalare lo stato di abbandono della struttura è
Rino Avella, consigliere di maggioranza del gruppo Psi ed ex assessore: "
Il complesso delle Fornaci, la storica struttura nel parco ex Salid, versa in una condizione di sconcertante abbandono", afferma Avella, che più volte si è scontrato con la maggioranza del sindaco Enzo Napoli. Il consigliere
evidenzia la necessità di urgenti interventi di manutenzione, pulizia e disinfestazione: «La struttura non è gestita né sorvegliata ed è diventata rifugio per clochard, le cui tracce, anche organiche, rappresentano una vergogna. Porte forzate, vetri rotti, quadri elettrici divelti: l’intero complesso costituisce un pericolo per la pubblica incolumità».
Le immagini scattate all'interno della ex fabbrica confermano la gravità della situazione. Nella parte retrostante, affacciata sui sette giardini tematici, si trovano
giacigli di fortuna tra la vecchia fornace e la nuova costruzione, che avrebbe dovuto garantire un accesso più inclusivo grazie alla presenza di un ascensore. L’ingresso, che avrebbe dovuto essere sbarrato, è stato forzato, permettendo l’accesso e il conseguente vandalismo degli spazi interni. Le pareti, sia all'interno che all'esterno, sono coperte di graffiti e murales.
Abiti, coperte, calzature e generi alimentari ancora integri testimoniano come il complesso sia diventato rifugio per i senzatetto. Tra le scale e i corridoi, si accumulano rifiuti di vario genere: cartacce, buste di latte, calcinacci, foglie secche, sigarette e lattine. Anche un’ampia sala interna della fornace risulta vandalizzata, mentre all’esterno si registrano danni alle pareti, ai tombini e ai mattoni delle aiuole. Problemi interessano anche l’impianto elettrico.