Tracce di
antibiotici nei
pesci pescati a
Salerno. È quanto scoperto dal
Dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università Federico II di Napoli che ha avviato alcuni studi che riguardano anche il litorale di Salerno come riportato dall'edizione odierna del quotidiano La CIttà.
Salerno, antibiotici nei pesci: la scoperta
In alcuni prodotti di natura ittica ma anche in
carni di
bovino e
suino provenienti dall'estero sono stati trovati b
atteri resistenti agli antibiotici. In particolar modo, tra i prodotti controllati ci sono seppie e polpi pescati sul lungomare Trieste, nella zona delle Poste Centrali.
Lo studio
All'interno dei cefalopodi i ricercatori hanno rinvenuto tracce di batteri resistenti agli antibiotici. Prodotti ittici ma non solo: la stessa scoperta è avvenuta in carni di importazione provenienti da paesi dlel'Est Europa e dall'Asia. Ma come è possibile? Gli antibiotici assunti dagli esseri umani vengono spesso eliminati tramite urine e feci, raggiungendo così l'ambiente. I depuratori però non sono attrezzati e così queste sostanze finiscono in mare.