Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, è morto Venanzio Rapolla, il pilota salernitano rimasto gravemente ferito nell’incidente aereo avvenuto martedì scorso a Benevento, dove un elicottero ultraleggero è precipitato all’interno del campo di volo di contrada Olivola. L’uomo, 68 anni compiuti da pochi giorni, si è spento nella notte tra mercoledì e giovedì al Centro grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli, dove era stato trasferito in condizioni disperate.
Precipita elicottero a Benevento, muore pilota salernitano
Rapolla, ex colonnello dell’Aeronautica militare e figura di riferimento del mondo del volo civile campano, aveva riportato ustioni estese su circa il 90 per cento del corpo a seguito dello schianto e del successivo incendio del velivolo. Dopo i primi soccorsi prestati sul posto, era stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Pio di Benevento e sottoposto a coma farmacologico. Il successivo trasferimento a Napoli, in elisoccorso, non è bastato a salvargli la vita: le condizioni cliniche sono apparse da subito estremamente compromesse.Con la morte del pilota sale a due il bilancio della tragedia. Nell’impatto aveva perso la vita sul colpo Pasquale Esposito, 76 anni, imprenditore originario di Airola, noto nel panorama industriale del Sannio e del Casertano. Per quasi vent’anni Esposito aveva diretto lo stabilimento Italtel di Santa Maria Capua Vetere, ricoprendo un ruolo centrale nello sviluppo del sito produttivo.
La scomparsa di Venanzio Rapolla ha avuto un forte impatto sull’intera comunità aeronautica. Nato in provincia di Salerno, era entrato nell’Esercito nel 1977, frequentando il corso Pantera dell’Accademia militare di Modena. Alle spalle aveva 37 anni di carriera come pilota elicotterista, durante i quali aveva accumulato oltre diecimila ore di volo. Dopo il congedo era diventato istruttore ed esaminatore per Aeroclub Italia e aveva fondato l’Aeroclub di Benevento, di cui era presidente da più di un decennio.
Considerato un professionista di altissimo profilo, Rapolla aveva affrontato nel corso della sua attività numerose situazioni critiche, sempre risolte grazie all’esperienza e alla preparazione tecnica. Tra gli episodi ricordati dagli addetti ai lavori, anche un atterraggio di emergenza concluso senza conseguenze dopo un’avaria verificatasi in volo. L’incidente di martedì rappresenta un fatto senza precedenti nella storia dell’Aeroclub sannita.
Sulla tragedia è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Benevento, che ha disposto il sequestro dell’elicottero ultraleggero, un modello Robinson, e avviato accertamenti per chiarire le cause dello schianto. L’ipotesi più accreditata resta quella di un guasto tecnico, ma al momento non viene esclusa alcuna possibilità. Il sostituto procuratore Flavia Felaco ha conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo di Esposito al medico legale Stefania Sica; l’esame su Rapolla sarà eseguito nei prossimi giorni a Napoli. È prevista inoltre la nomina di un consulente aeronautico per la ricostruzione dettagliata della dinamica dell’incidente.

