Cronaca

Salerno, rimane alta la richiesta di personale nelle imprese ma prevalgono i contratti a termine

Alessia Benincasa
Salerno, rimane alta la richiesta di personale nelle imprese ma prevalgono i contratti a termine
Rimane alta la richiesta di personale da parte delle imprese ma prevalgono i contratti a termine in provincia di Salerno. A settembre previste 9.060 nuove entrate, destinate a salire a 26.360 nell’arco dei prossimi tre mesi. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.

Salerno, rimane alta la richiesta di personale nelle imprese ma prevalgono i contratti a termine

Continua a mostrarsi dinamico il mercato delle assunzioni nelle imprese della provincia di Salerno, dove anche nei prossimi mesi saranno disponibili numerose occasioni occupazionali, sebbene soprattutto con contratti di durata limitata. A sostenere la domanda sono principalmente i servizi, insieme al comparto edilizio e alle attività agricole. È il quadro delineato dai numeri relativi a settembre elaborati dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, diffusi dalla Camera di Commercio di Salerno. Ne emerge uno scenario occupazionale che, nonostante una frenata rispetto al 2025, continua a richiedere lavoratori e a rivolgersi a una platea consistente di potenziali candidati. Parallelamente al rallentamento delle assunzioni programmato dalle aziende, resta però elevata la difficoltà nel reperire persone dotate dell’esperienza e delle capacità professionali necessarie.

Le stime

Per il mese in corso, le aziende private del territorio salernitano hanno programmato 9.060 ingressi, cifra che raggiunge quota 26.360 considerando il periodo compreso fino a novembre. Rispetto a settembre 2025, la richiesta mensile registra una diminuzione del 5,2% in provincia, contro il calo del 2% regionale e dello 0,6% nazionale. Dodici mesi fa erano state messe in programma 9.560 nuove entrate, con una crescita del 14,7% rispetto allo stesso arco temporale del 2024. Le aziende intenzionate ad assumere quest’anno rappresentano il 14% del totale. A settembre sono soprattutto i servizi a concentrare le richieste, con il 66,8% delle entrate complessivamente previste. In particolare, spiccano i servizi rivolti alle imprese, con 1.940 posti programmati, e quelli destinati alle persone, con 1.860 ingressi. L’industria rappresenta invece il 22,1% della domanda, pari a 2.010 assunzioni, di cui 870 nel comparto delle costruzioni. Un peso rilevante continua ad averlo anche il settore primario, che costituisce l’11,1% delle richieste e mette in conto più di mille ingressi nel mese di settembre, destinati ad arrivare a circa 3.000 nel complesso del trimestre settembre-novembre.

I profili

Per quanto riguarda le figure professionali ricercate, il 20% delle nuove entrate interesserà dirigenti, specialisti e tecnici, mentre il 19,6% sarà rivolto a persone con un percorso di istruzione terziaria, quindi laureati o diplomati Its. Particolarmente rilevante è anche il requisito dell’esperienza: nel 69,5% delle assunzioni programmate, infatti, le aziende indicano la necessità di una precedente esperienza professionale nello specifico ambito. Le tre figure maggiormente richieste rappresentano complessivamente il 34,4% delle entrate previste. I giovani sotto i 30 anni saranno interessati dal 24,5% delle opportunità, mentre il 19,9% riguarderà donne e il 18,6% lavoratori stranieri. Rimane tuttavia centrale il tema della continuità occupazionale. Soltanto il 16% delle entrate previste sarà infatti caratterizzato da condizioni di stabilità, attraverso contratti a tempo indeterminato o di apprendistato. Nel restante 84% dei casi, invece, si tratterà di rapporti a termine, con contratti a tempo determinato o altre formule caratterizzate da una durata prestabilita.

Il Mismatch

Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dal disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, legato alla difficoltà delle aziende nel reperire personale, sebbene nel territorio salernitano il fenomeno presenti valori inferiori alla media nazionale. Trovare candidati adeguati continua quindi a rappresentare una difficoltà per le imprese. In provincia, i problemi di reperimento interessano il 37,7% delle assunzioni programmate, una quota comunque inferiore al dato italiano, che si attesta al 44%. Le ragioni della difficoltà sono diverse: nel 23,3% dei casi manca un numero sufficiente di candidati, nel 12,3% la preparazione non viene considerata adeguata, mentre nel 2,1% incidono altre motivazioni. Tra i comparti indicati dal Sistema Excelsior come maggiormente dinamici figurano inoltre le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco, insieme alle attività legate a trasporto, logistica e magazzinaggio. Sul fronte delle professioni in maggiore espansione si segnalano invece le figure tecniche impegnate nell’organizzazione, nell’amministrazione e negli ambiti finanziari e commerciali, oltre agli operatori qualificati dei servizi sanitari e sociali e ai conducenti di veicoli, mezzi e macchinari mobili e attrezzature per il sollevamento.
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