Cava de’ Tirreni, incendio in un appartamento: madre e figlia condannate a 10 mesi

Si è concluso con una condanna a 10 mesi di reclusione, con pena sospesa, il procedimento a carico di una madre e della figlia per l’incendio scoppiato il 31 marzo 2025 in un appartamento di via Quaranta, a Cava de’ Tirreni. Lo riporta l’edizione odierna de Il Mattino
La sentenza è stata pronunciata dal Gup del Tribunale di Nocera Inferiore al termine del rito abbreviato. Le due donne, rispettivamente di 52 e 22 anni, erano accusate di incendio in concorso.
Il materiale accumulato nell’appartamento
Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal giudice, le due imputate, una in qualità di proprietaria dell’immobile e l’altra come usufruttuaria, avrebbero accumulato all’interno dell’abitazione una grande quantità di materiale combustibile, costituito soprattutto da capi di abbigliamento.
L’accusa contestava loro condotte riconducibili a negligenza, imprudenza e imperizia. Il rogo, partito dalla cucina, si propagò rapidamente proprio per la consistente presenza di materiale infiammabile nella stanza.
La causa iniziale dell’incendio, invece, non è stata individuata con certezza.
Due Vigili del Fuoco rimasero feriti
Le operazioni di spegnimento furono particolarmente complesse e proseguirono fino a tarda sera. Sul posto intervennero diverse squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da Salerno, Mercato San Severino e Nocera Inferiore, con autobotti, autoscala e carro aria.
Durante le operazioni esplosero anche due bombole del gas e due Vigili del Fuoco rimasero feriti.
L’intero stabile venne evacuato in circa venti minuti e diverse famiglie furono costrette a lasciare le proprie abitazioni per circa due mesi, in attesa delle verifiche sulla stabilità della palazzina e degli interventi necessari per la messa in sicurezza.
Il risarcimento al condominio
Madre e figlia furono tratte in salvo durante l’emergenza e successivamente identificate nell’ambito delle indagini.
Gli accertamenti della polizia giudiziaria permisero di individuare la cucina come punto di origine delle fiamme e di ricostruire il ruolo avuto dal materiale presente nell’abitazione nella rapida diffusione dell’incendio.
Il giudice ha inoltre disposto per entrambe il risarcimento dei danni in favore della parte civile, rappresentata dal condominio, assistito dagli avvocati Roberto Lanzi e Gennaro Guida, oltre al pagamento delle spese processuali.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate nei termini di legge. Le due imputate potranno quindi valutare l’eventuale ricorso in appello.




