Il Comune di Sala Consilina è stato condannato al risarcimento di oltre 1 milione di euro alla società Ergon. La sentenza arriva dalla Corte d'Appello di Potenza. Lo riporta SalernoToday.
La vicenda legale era già giunta in precedenza al Tribunale di Lagonegro, che nel 2022 aveva rigettato l’opposizione del Comune, riconoscendo come provato il credito vantato dalla società. In risposta, il Comune aveva impugnato la decisione, sostenendo l’irregolarità della cessione del ramo d’azienda dal Consorzio Bacino SA3 a Ergon e contestando la validità delle prestazioni addebitate.
Dall’altra parte, la curatela fallimentare di Ergon aveva difeso la legittimità della cessione aziendale e la corretta erogazione dei servizi di igiene urbana tra il 2011 e il 2014, supportando le proprie richieste con fatture, registri dei rifiuti e documentazione contabile dettagliata.
I giudici hanno ritenuto prive di fondamento le obiezioni del Comune, sottolineando che il contratto di cessione non è mai stato dichiarato nullo o inefficace e la documentazione presentata dalla società conferma l’esistenza del credito reclamato. Oltre a confermare l’obbligo di pagamento delle somme in questione, la Corte ha inflitto al Comune di Sala Consilina ulteriori 18.977 euro di spese legali.
Rifiuti, il Comune di Sala Consilina condannato al risarcimento di oltre 1 milione di euro alla società Ergon
La Corte d’Appello di Potenza ha respinto il ricorso presentato dal Comune di Sala Consilina contro un decreto ingiuntivo che imponeva il pagamento di 1.062.138,64 euro alla società Ergon S.p.A. in liquidazione. L’importo si riferisce ai servizi forniti per la gestione del ciclo dei rifiuti, inclusi i rimborsi per il personale e le spese consortili.La vicenda legale era già giunta in precedenza al Tribunale di Lagonegro, che nel 2022 aveva rigettato l’opposizione del Comune, riconoscendo come provato il credito vantato dalla società. In risposta, il Comune aveva impugnato la decisione, sostenendo l’irregolarità della cessione del ramo d’azienda dal Consorzio Bacino SA3 a Ergon e contestando la validità delle prestazioni addebitate.
Dall’altra parte, la curatela fallimentare di Ergon aveva difeso la legittimità della cessione aziendale e la corretta erogazione dei servizi di igiene urbana tra il 2011 e il 2014, supportando le proprie richieste con fatture, registri dei rifiuti e documentazione contabile dettagliata.
I giudici hanno ritenuto prive di fondamento le obiezioni del Comune, sottolineando che il contratto di cessione non è mai stato dichiarato nullo o inefficace e la documentazione presentata dalla società conferma l’esistenza del credito reclamato. Oltre a confermare l’obbligo di pagamento delle somme in questione, la Corte ha inflitto al Comune di Sala Consilina ulteriori 18.977 euro di spese legali.

