Un episodio di estrema crudeltà scuote la comunità di Roscigno, dove nei giorni scorsi sono state rinvenute le carcasse di tre cuccioli, presumibilmente avvelenati dopo essere stati abbandonati. A portare alla luce quanto accaduto è stata una cittadina del posto, che ha deciso di denunciare pubblicamente l’episodio, suscitando sdegno e preoccupazione.
La denuncia di una residente
La donna, profondamente scossa, ha espresso tutta la propria rabbia per quanto accaduto. Secondo il suo racconto, non si tratterebbe di un fatto isolato. I cani, lasciati senza cure e punti di riferimento, si sarebbero avvicinati alle abitazioni situate lungo il percorso che collega il centro abitato a Roscigno Vecchia, probabilmente alla ricerca di cibo.
“È inaccettabile che qualcuno approfitti del territorio per abbandonare animali e, ancora peggio, che ci sia chi sparge veleno. Avvelenare dei cuccioli è un crimine orribile. Non è la prima volta che accade e questo rende la situazione ancora più grave”, ha denunciato.
Il timore: non un caso isolato
Il ritrovamento dei tre cuccioli morti rafforza il sospetto che nella zona possa agire qualcuno intenzionato a colpire i cani randagi. Una pratica illegale e pericolosa che, oltre a rappresentare un grave reato contro gli animali, può mettere a rischio anche altre specie e la sicurezza delle persone.
La residente ha fatto sapere che, qualora emergessero elementi utili per individuare i responsabili, non esiterà a rivolgersi alle Forze dell’Ordine per sporgere formale denuncia.
Comunità scossa e richiesta di interventi
La vicenda ha rapidamente suscitato indignazione non solo a Roscigno, ma in tutto il territorio circostante. Cresce la richiesta di maggiori controlli, di azioni concrete contro il randagismo e di una risposta ferma contro chi si rende responsabile di simili atti di violenza.
Un episodio che riaccende l’attenzione sul tema della tutela degli animali e sulla necessità di prevenire comportamenti criminali che offendono il senso civico e la dignità di un’intera comunità.

