Si chiude con un’assoluzione la vicenda giudiziaria che ha coinvolto Romolo Califano, imprenditore 37enne attivo nel settore della commercializzazione dei petroli e residente a Castel San Giorgio. Il Tribunale di Locri ha stabilito che l’imputato non è colpevole, mettendo fine al procedimento che lo vedeva sotto inchiesta da alcuni anni.
Le accuse e l’inchiesta a Locri
Califano era finito al centro di un’indagine avviata dalla Procura di Locri con l’accusa di reati tributari per circa 400 milioni di euro.
Secondo l’impianto accusatorio, l’imprenditore avrebbe fatto ricorso a presunte società “cartiere” per realizzare una frode fiscale legata alla vendita di carburanti per decine di milioni di euro. L’ipotesi investigativa sosteneva l’esistenza di un’organizzazione con sede operativa stabile a Castel San Giorgio, attiva tra il 2017 e il 2020.
L’arresto e il carcere a Fuorni
Nel corso dell’operazione delle forze dell’ordine, Califano era stato arrestato e trasferito presso la casa circondariale di Fuorni, a Salerno.
L’inchiesta aveva acceso i riflettori su un presunto sistema di evasione fiscale nel settore dei carburanti, uno dei comparti più monitorati dalle autorità finanziarie.
La decisione del Tribunale
Con la sentenza di assoluzione, il Tribunale di Locri ha ritenuto che il 37enne non fosse responsabile dei fatti contestati.
La decisione chiude una fase giudiziaria complessa, che aveva avuto ampia risonanza per l’entità delle somme contestate e per la portata dell’indagine.

