Il Consiglio comunale di Pagani ha approvato all’unanimità il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali, la cosiddetta “rottamazione quinquies”, prevista dall’articolo 1, commi 1021 e seguenti, della Legge n. 199/2025. Il provvedimento riguarda, al momento, i carichi relativi alle annualità 2020, 2021, 2022 e 2023 e rappresenta un primo intervento concreto a sostegno di cittadini e imprese.
L’obiettivo: estendere la misura
Il sindaco di Pagani, Raffaele Maria De Prisco, ha ribadito la volontà dell’amministrazione di ampliare la definizione agevolata a tutte le annualità consentite dalla legge, compatibilmente con i vincoli normativi e la situazione finanziaria dell’Ente.
Fin dall’entrata in vigore della norma, il primo cittadino aveva indirizzato gli uffici a verificare la possibilità di applicare la rottamazione nella forma più estesa possibile.
I limiti legati alla fase post-dissesto
Attualmente non è stato possibile includere le annualità precedenti al 2020. Il Comune, infatti, si trova nella fase di fuoriuscita dal dissesto finanziario e si attende il resoconto di gestione dell’Organismo Straordinario di Liquidazione, previsto per il mese di marzo.
Solo dopo tale passaggio sarà possibile valutare eventuali integrazioni al regolamento.
Commissione Finanze convocata
Nel corso della seduta consiliare, il sindaco ha richiesto la convocazione della Commissione Finanze, presieduta dalla consigliera Carmen Annunziata, per un confronto tecnico e politico entro quindici giorni.
Al tavolo parteciperanno rappresentanti di maggioranza e opposizione, Revisori dei Conti, responsabili dei settori Finanziario e Tributi e l’Organismo Straordinario di Liquidazione. L’obiettivo è verificare, alla luce degli approfondimenti tecnici, la possibilità di estendere la rottamazione anche alle annualità precedenti.
“Misura condivisa e sostenibile”
Il regolamento è stato approvato con il voto favorevole dell’intero Consiglio comunale. L’amministrazione ha sottolineato la volontà di offrire ai contribuenti strumenti utili per regolarizzare la propria posizione, garantendo al contempo l’equilibrio dei conti pubblici e la sostenibilità finanziaria dell’Ente.

