Il sindaco di Roccadaspide, Gabriele Iuliano, ha inviato una formale istanza ai vertici dell’Agcom e di Poste Italiane per chiedere il potenziamento dell’ufficio postale della frazione Acquaviva. La richiesta è stata trasmessa anche al Prefetto di Salerno e ai responsabili nazionali dei servizi postali, con l’obiettivo di ottenere un intervento concreto su una situazione che, secondo l’amministrazione comunale, si trascina da anni.
Ufficio ridimensionato dopo il Covid
L’ufficio postale di Acquaviva, già penalizzato dall’emergenza sanitaria del 2020, non ha mai recuperato la piena operatività. Attualmente è aperto soltanto tre giorni a settimana in orario mattutino e risulta gestito da un solo operatore, nonostante la classificazione di Livello B preveda almeno due unità di personale.
Il presidio, rimasto chiuso a lungo anche in seguito a un furto, è stato riattivato con orari ridotti, che secondo il sindaco risultano inadeguati rispetto alle esigenze del territorio.
Un territorio vasto e popoloso
Nella lettera, Iuliano evidenzia come Roccadaspide si estenda su un’area ampia, con cinque contrade rurali distanti tra i 5 e i 12 chilometri dal centro urbano e circa 4.000 residenti nelle zone periferiche.
Il Comune rappresenta inoltre un punto di riferimento per la Valle del Calore, degli Alburni e dell’Alento, svolgendo una funzione di servizio per un bacino territoriale più ampio. Secondo l’amministrazione, il ridimensionamento dell’ufficio postale crea disagi significativi, in particolare per anziani e cittadini costretti a spostarsi verso altri sportelli.
Raccolte firme e lamentele dei cittadini
Oltre trecento cittadini hanno sottoscritto una petizione per chiedere il ripristino dell’apertura su sei giorni settimanali, come avveniva prima della pandemia.
Il presidente del Consiglio comunale, Vito Brenca, ha sottolineato le difficoltà quotidiane segnalate dai residenti: code nei giorni di pagamento delle pensioni, lunghe attese e necessità di percorrere chilometri per servizi essenziali.
Secondo quanto evidenziato nella nota, il ridimensionamento comporterebbe anche una perdita economica per Poste Italiane, poiché molti utenti rinuncerebbero a usufruire dei servizi a causa dei tempi di attesa.
La richiesta: ripristino orari e personale
Il sindaco chiede il ripristino dell’apertura settimanale completa e l’assegnazione di un’ulteriore unità di personale. “Non si può rischiare di trasformare chi vive nelle aree interne in cittadini di serie B”, si legge nell’istanza.
L’amministrazione comunale auspica un intervento rapido per garantire servizi adeguati e contrastare il progressivo indebolimento dei presìdi pubblici nelle zone rurali.

