Storia incredibile quella che arriva da
Roma dove sono state trovate numerose
armi realizzate con la
stampante 3d. Undici mitragliatrici assemblate e perfettamente funzionanti e cinquanta fucili i cui pezzi erano pronti, ma ancora da montare. Un vero e proprio arsenale trovato in casa di un insospettabile informatico di quarant'anni il, quale aveva fabbricato quelle armi utilizzando la stampante 3D. Decine di armi pericolosissime tenute in un borsone sotto il letto. Fabbricate non si sa per quale motivo.
Roma, armi realizzate con la stampante in 3d trovate in casa
Stando a quanto riportato da
Il Messaggero, gli agenti della
polizia di stato vogliono vederci chiaro: perché il sospetto, data l'enorme quantità di armi, è che fossero dedicate a un mercato clandestino. Un mercato di cui al
momento non si sa ancora nulla e che però desta preoccupazione negli inquirenti. Armi create in casa non vuol dire solo pistole e fucili senza matricola e quindi non riconducibili a una persona fisica, ma anche un maggior numero di armi in giro, di cui non si sa nulla. Potrebbero essere migliaia, milioni: se vengono fabbricate in casa, non c'è modo di tracciarle. A tenere in casa e fabbricare le armi è stato un uomo di 40 anni, un insospettabile informatico di quarant'anni che vive con la moglie e i figli in una villetta a Formello, alle porte di
Roma.