Riunione del comitato di sorveglianza FESR Campania 2021-2027: investimenti su fiume Sarno, infrastrutture, imprese e housing sociale per ridurre le disuguaglianze territoriali.
Campania, il comitato di sorveglianza sui fondi FESR 2021-2027 si riunisce a Palazzo Santa Lucia
Si è riunito nella giornata di venerdì 6 febbraio a Palazzo Santa Lucia il comitato di sorveglianza del Programma Regionale FESR Campania 2021-2027, con la partecipazione di rappresentanti regionali, istituzioni comunitarie e nazionali, e stakeholder territoriali e socio-economici. L’incontro ha fatto il punto sull’andamento del Programma e sulle prossime iniziative strategiche per lo sviluppo sostenibile e integrato della regione.
Focus sugli investimenti e le opere prioritarie
Nel 2025 il Programma ha raggiunto gli obiettivi di spesa previsti (target N+3), generando investimenti significativi su più fronti. Tra le opere di rilievo finanziate con i fondi europei FESR:
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Grande Programma di risanamento del fiume Sarno: investimenti complessivi pari a 1,2 milioni di euro, di cui circa la metà da fondi europei.
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Rilancio del tessuto produttivo e innovativo: apertura della piattaforma per la seconda edizione dell’avviso STEP, destinata alle imprese per investimenti in tecnologie strategiche ad alto impatto.
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Infrastrutture di trasporto: contributo europeo alla Linea 10 della Metropolitana di Napoli, seguendo l’esperienza positiva delle Linee 1 e 6.
Gli interventi per le aree interne e l’housing sociale
Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha sottolineato l’impegno dell’Amministrazione a utilizzare le risorse europee per ridurre le disuguaglianze territoriali e valorizzare la qualità della spesa. Tra le priorità:
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Avvio di investimenti per le aree interne pari a 100 milioni di euro.
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Piano per il rafforzamento dell’housing sociale e degli alloggi a prezzi accessibili, inclusi gli alloggi per studenti, con risorse complessive di 240 milioni di euro.
Fico ha inoltre evidenziato la centralità dei settori acque, trasporti, impresa e dissesto idrogeologico, sottolineando la volontà di trasformare la programmazione in cantieri e opere concrete nel corso del 2026.

